Le Residenze

L’Istituto Svizzero offre le sue residenze ad artisti e ricercatori che desiderano contribuire al futuro delle arti visive e dello spettacolo, dell’architettura, del design, delle scienze umane, sociali e naturali.

Il concorso è aperto a cittadini/e svizzeri/e, ai residenti in Svizzera, o a persone che abbiano comprovati legami con istituzioni culturali o scientifiche svizzere.

Le diverse tipologie di residenza sono:

Roma Calling

Milano Calling

Palermo Calling

Summer School

Senior Fellowship

Roma Calling

A Roma, l’Istituto Svizzero offre ogni anno a 6 giovani ricercatori e 6 giovani artisti una residenza di 10 mesi a Villa Maraini per approfondire la propria ricerca partecipando al programma transdisciplinare Roma Calling. Il concorso si rivolge ad artisti/e delle arti visive, design, architettura, cinema, letteratura, danza, teatro, musica, ecc. e a ricercatori/trici dottorandi/e o post-dottorandi/e di scienze umane, sociali e naturali.

I residenti partecipano alla vita dell’Istituto e beneficiano di scambi formali e informali tra arti e scienze e discipline varie. Il programma Roma Calling si sviluppa in base agli interessi condivisi dei residenti e consiste in eventi ripartiti su una ventina di giorni durante tutta la residenza/anno accademico.

I candidati dovranno presentare un progetto di ricerca universitaria (ricercatori)/un progetto artistico personale (artisti) che necessiti o giustifichi un soggiorno a Roma e che abbia un legame con l’Italia, con il suo patrimonio culturale o le sue istituzioni artistiche e/o scientifiche. I candidati dovranno confermare il loro interesse per il programma transdisciplinare.

Scadenza: 3 febbraio 2020

Condizioni di partecipazione, alloggio e finanziamento

 

Processo di selezione

Le domande di ammissione devono essere inviate non oltre il 3 febbraio 2020 unicamente per email a: direzione@istitutosvizzero.it.
I candidati selezionati dalle rispettive commissioni artistica e scientifica saranno invitati a un colloquio che avrà luogo
il 16 o 17 marzo 2020.

 

Guarda la testimonianza dei residenti Roma Calling 2017/2018:

vimeo video

Nuovo blog dell’Istituto svizzero su Le Temps: 

→ Leggi le ultime dei residenti e dello staff

Residenti

NEW Roma Calling 2019/2020

  • Bramanti, Armando (Assiriologia)Armando Bramanti (1989, Palermo), dopo un BA in Storia (2010) e un MA in Archeologia presso Sapienza – Università di Roma (2012), si è addottorato in Assiriologia in cotutela tra Sapienza e Friedrich-Schiller-Universität Jena (2017). A seguito di vari periodi di ricerca pre-doc e postdoc in Italia, Germania, Spagna e Stati Uniti, ha lavorato presso l’Università di Ginevra a un progetto di paleografia cuneiforme grazie al programma Borse d’Eccellenza della Confederazione Svizzera (ESKAS) (2018/2019). La sua ricerca presso l’Istituto Svizzero verte sulla geografia storica del terzo millennio nella Mesopotamia meridionale. È inoltre impegnato nella pubblicazione della sua tesi sulla gestione della terra coltivabile nella Mesopotamia protodinastica.
  • Bruckner, Johanna (Arte visiva)Johanna Bruckner (1984, Vienna) ha conseguito un MA in Fine Arts alla Hochschule für Bildende Künste (HFBK) di Amburgo. Mostre recenti includono: 57ma Biennale di Venezia, Despar Cinema Teatro; CAC – Centre d’Art Contemporain, Ginevra (2019); Galerie EIGEN+ART Lab (Berlino); 16ma Biennale di Venezia, Mostra Internazionale di Architettura; Galerie Reflector Contemporary (Berna); Deichtorhallen Hamburg; Sammlung Falkenberg (Amburgo) (2018); Migros Museum für Gegenwartskunst (Zurigo); KW – Institute for Contemporary Art (Berlino) (2017); Museo d’arte contemporanea Villa Croce (Genova), (2016). Ha tenuto conferenze in diverse università e istituzioni, tra cui la Bauhaus-Universität Weimar, la Scuola d’Arte e Design di Lucerna, la Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK), il Bâtiment d’art contemporain a Ginevra (BAC). Per il suo lavoro è stata premiata numerose volte e ha ricevuto il Hamburg Stipendium for Fine Arts (2016); è attualmente membro del Banff Center for Visual Arts in Canada ed è stata nominata per un College Fellow in Media Practice presso l’Università di Harvard, USA. Insegna al MA of Arts in Fine Arts alla Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK) e alla Hochschule der Künste Bern (HKB).
  • Dell’Era Romeo (Epigrafia latina)Romeo Dell’Era (1992, Lugano) ha studiato Scienze dell’Antichità all’Università di Losanna, conseguendo il MA nel 2017. Lavora attualmente a una tesi di dottorato in Storia Antica in co-tutela tra l’Università di Losanna e alla Sapienza Università di Roma, per la quale ha ricevuto un sussidio Doc.CH del Fondo Nazionale Svizzero. Il lavoro di tesi intende mettere in contatto i due filoni di ricerca degli studi sulla cultura epigrafica, molto attivi dagli anni 1980, e gli studi sulle Alpi nell’Antichità. Sta inoltre preparando un’edizione delle iscrizioni romane del Canton Ticino. Ricopre il ruolo di ricercatore associato presso il Laboratorio di Storia delle Alpi (Università della Svizzera Italiana, Accademia di Architettura) per il biennio 2019-2020.
  • Dendena, Francesco (Storia moderna)Francesco Dendena (1981, Milano/Parigi) ha studiato Storia all’Università degli Studi di Milano e ha concluso nel 2010 un dottorato in Storia in co-tutela tra l’EHESS di Parigi e l’Università degli Studi di Milano. Nel 2012 ha vinto il Premio François Furet, assegnato dall’EHESS per la tesi di dottorato. Attualmente lavora a un progetto di post dottorato con l’Università della Svizzera Italiana, all’interno del progetto “Milan and Ticino (1796-1848). Shaping spatiality of a European Capital” (Fondo Nazionale Svizzero – Sinergia). Il progetto di ricerca che intende sviluppare a Roma riguarda le biblioteche e le politiche librarie nella Roma giacobina (1798-1799), con l’obiettivo di studiare le trasformazioni introdotte dall’invasione francese e dalla successiva esperienza repubblicana sul sistema bibliotecario pubblico nella Roma papale.
  • Julier, Pauline (Arte visiva e regia)Pauline Julier (1981, Ginevra) ha studiato presso École Nationale Supérieure de la Photographie d’Arles I e ha conseguito il MA SPEAP, Programme d’Expérimentation en Arts et Politique, Science Po (Parigi). I suoi film sono stati proiettati in centri d’arte contemporanea, istituzioni e festival in tutto il mondo, tra cui il Centre Pompidou (Parigi); il Loop Festival (Barcellona); Visions du Réel (Nyon); il Tokyo Wonder Site (Tokio); il Centre d’Art Contemporain Genève; il Museum of Modern Art in Tanzania; alla Cinémathèque (Toronto) e al Pera Museum (Istanbul). Julier ha ricevuto il Prix d’art fédéral suisse nel 2010. È stata invitata dalla Fondation Pinault a partecipare a una mostra a Palazzo Grassi (Venezia), ha presentato una mostra personale al Centre culturel suisse di Parigi (CCS) nel 2017; parteciperà alla Biennale of Media Art in Chile nel 2019 e alla prossima mostra di Bruno Latour al ZKM (Karlsruhe) nel 2020. Sta lavorando a un nuovo ciclo di ricerca plastica e scrivendo il suo primo lungometraggio.
  • Laleg, Dominique (Storia dell’arte)Dominique Laleg (1982, Schwyz/Basilea) ha concluso un MA in Storia dell’Arte e Filosofia presso l’Università di Basilea. Nel 2018 ha conseguito un dottorato presso eikones – Zentrum für die Theorie und Geschichte des Bildes all’Università di Basilea. Dal 2017 lavora come assistente di ricerca per la storia dell’arte contemporanea presso l’Istituto di Storia dell’Arte all’Università di Vienna e al Seminario di Storia dell’Arte all’Università di Basilea. Il progetto post-doc su cui intende lavorare a Roma riguarda il lavoro di Cy Twombly a Roma (1957-1968) e in particolare sulle analisi delle opere e della loro contestualizzazione generale rispetto alla pittura del dopoguerra negli Stati Uniti d’America e ai tópoi storico-culturali dell’Europa di quegli anni.
  • Matter, Charlotte (Storia dell’arte)Charlotte Matter (1983, Lyon/Zurigo) ha concluso un MA in Storia dell’Arte presso l’Università di Zurigo nel 2015. È assistente di ricerca presso l’Istituto di Storia dell’Arte all’Università di Zurigo dove coordina il programma di Master “Art History in a Global Context”. Lavora attualmente a una tesi di dottorato sulla plastica come materiale nell’arte degli anni Sessanta e Settanta, con particolare interesse alle opere di due artiste che hanno lavorato a Roma: Carla Accardi (1924-2014) e Laura Grisi (1939-2017). Per questo lavoro ha ottenuto una borsa di studio di un anno dalla Bibliotheca Hertziana nell’ambito del progetto di ricerca “Rome Contemporary”, che partirà da settembre 2019.
  • Meyrat, Nastasia (Arte visiva)Nastasia Meyrat (1991, Losanna) ha studiato Arte alla HEAD – Haute école d’art et de design di Ginevra, dove ha conseguito un MA (Work.Master) nel 2015. Meyrat è stata selezionata nel 2018 per il premio Kiefer Hablitzel Göhner, nel contesto degli Swiss Art Awards. È stata residente alla Davidoff Art Initiative nel 2017 nella Repubblica Dominicana e alla 4° Ghetto Biennale di Port-au-Prince (Haiti) nel 2015, dove ha sviluppato un progetto di scambio culturale insieme alla sorella antropologa. È stata selezionata per il premio New Heads – Foundation BNP Paribas Art Awards nel 2015, in concomitanza con la mostra collettiva “GET OUT”, a cura di Latifa Echakhch. Ha esposto a Zabriskie Point (Ginevra); Urgent Paradise (Losanna); La Placette (Losanna); Morel art space (Lugano); Motto (Berlino); One Gee In Fog (Chêne-Bougerie); Casa Quien (Santo Domingo) e Ferme de la Chapelle (Lancy). Tra 2018 e 2019 ha fatto parte di Tunnel Tunnel, uno spazio d’arte indipendente a Losanna.
  • Real Madrid alias Benenti Oriol, Bianca e Pezzotta, Marco (Arte visiva)Il duo di artisti REAL MADRID è stato fondato nel 2015 da Bianca Benenti Oriol e Marco Pezzotta. Bianca (1987, Torino) ha conseguito il Work.Master alla HEAD – Haute école d’art et de design di Ginevra nel 2016. Marco (1985, Seriate) ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) e alla Kunsthochschule Berlin-Weißensee. Il lavoro di Real Madrid è stato esposto nel 2019 a Forde (Ginevra); SansTitre (Parigi); Auto Italia South East (Londra); Galerie Maria Bernheim (Zurigo) e Migros Museum für Gegenwartskunst (Zurigo); nel 2018 presso EXILE Gallery (Berlino) e GAK Gesellschaft für Aktuelle Kunst (Brema) e nel 2017 a O’ Artoteca (Milano); LIYH (Ginevra); Silicon Malley (Losanna) e 1.1 (Basilea). Nel 2017 il collettivo è stato selezionato come finalista per il Premio BNP Paribas e invitato a San Paolo (Brasile) dal Goethe-Institut. Nel 2018 è stato premiato a Basilea con il Swiss Art Award ed è stato finalista della Bourse de la Ville de Genève presso il Centre d’Art Contemporain. Nello stesso anno hanno partecipato alla Research-Residency di Pro Helvetia Johannesburg e alla fondazione FAAP di San Paolo (Brasile).
  • Santer, Kiri (Antropologia)Kiri Santer (1991, Losanna) ha studiato Lingua e Civiltà Arabe, Letterature Comparate e Antropologia all’Università di Ginevra e di Neuchâtel. Ha concluso nel 2015 un MA in Antropologia e Sociologia alla School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra. Dottoranda in Sociologia Politica e Antropologia Giuridica all’Università di Berna con una borsa di studio Doc.ch del Fondo Nazionale Svizzero, a Roma intende svolgere ricerche sul crescente potere della Guardia costiera libica e la recente trasformazione della frontiera esterna dell’Unione Europa nel Mediterraneo centrale. Dal 2017 è assistente editoriale della rivista Anthropological Theory.
  • Steiner, Urs August (Arte visiva)Urs August Steiner (1980, Uznach SG/Zurigo) ha studiato a Zurigo alla Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK), al California College of the Arts (San Francisco) e ha concluso nel 2011 un MA in Fine Arts all’ECAL – École cantonale d’art de Lausanne. Ha esposto presso Splatterpool (New York); Lokal-int (Biel); Grand Palais (Berna); MoCA Pavilion, Museum for Contemporary Art (Shanghai); Des Pacio (San José, Costa Rica); Kunsthaus Glarus; Dienstgebäude (Zurigo); Nextex (St. Gallen); Bombay Beach Biennale (California); Last Tango (Zurigo). È stato in residenza nel 2015 a Shanghai (Pro Helvetia) e nel 2012 a New York (Residency Unlimited). Ha vinto nel 2018 il Werkbeitrag Pro Helvetia, nel 2018 e 2016 il Werkbeitrag Kanton St. Gallen e nel 2014 il Fokus-Preis Kunsthaus Glarus.
  • Wenger, Anaïs (Arte visiva)Anaïs Wenger (1991, Ginevra) ha conseguito un MA (Work.Master) in Fine Arts alla HEAD – Haute école d’art et de design di Ginevra nel 2017. Ha esposto in mostre personali e collettive nel 2018 al LIYH & Art Genève; Platform 18 (Kunstmuseum Langenthal); Théâtre du Loup/La Gravière (Ginevra); Espace Libre (Bienne); Centre d’Art Contemporain (Ginevra), Centre d’art Neuchâtel; One gee in fog (Chêne-Bougerie); FriArt (Friburgo); Tinguely Museum/Kaserne (Basilea); 3353 (Carouge); Alienze (Losanna); nel 2017 al Solstice Art Center (Navan); Badenfahrt (Baden); Zabriskie Point (Ginevra). Ha vinto nel 2018 la borsa di studio della città di Ginevra e nel 2017 il Premio Studer/Ganz Stiftung di Zurigo, oltre ad essere stata nominata ai Swiss Performance Prize, Tinguely Museum/Kaserne (Basilea), New Heads – Fondation BNP Paribas Art Awards, LIYH/ Art Genève. Nel 2019 è stata in residenza al Project Space, Centre d’art Contemporain (Ginevra).

Roma Calling 2018/2019

  • De Franco, Oscar alias De La Fuente Oscar De Franco (Artista visivo) Oscar De Franco (1986, Zurigo) ha conseguito un Master in Fine Arts alla Zürcher Hochschule der Künste nel 2013 e ha frequentato, come visiting student, la classe di Thomas Zipp alla Universität der Künste Berlin. Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive presso Binz 39 (Zurigo), Helmhaus (Zurigo), Wasserkirche (Zurigo), Kunstmuseum Bern (Berna), Galerie Gregor Staiger (Zurigo), Kunsthalle St. Gallen (San Gallo), Haus Konstruktiv (Zurigo), Cabaret Voltaire (Zurigo), Kunsthalle Bern (Berna) e altre sedi. Ha ricevuto numerosi premi e borse di studio tra cui Atelierstipendium Binz 39 (2014-2016) e Credit Suisse Förderpreis Video Kunstunstmuseum Bern (2012). È stato inoltre residente a Stavanger (NOR).
  • Meier, Rahel (Storica) Rahel Meier (1985, Zurigo) è una medievista. Ha studiato Storia dell’Arte, Storia e Archeologia del Medioevo presso le Università di Zurigo, Parigi e Basilea. A un estratto della sua tesi è stato assegnato il Förderpreis für Kunstwissenschaft dalla Fondazione Alfred Richterich. All’ Istituto Svizzero di Roma, sta completando la sua dissertazione sulla creazione e diffusione della leggenda di Terra Santa, finanziata dal Fondo Nazionale Svizzero per la scienza (con un contributo Doc.CH). È stata ospite del KHI-MPI a Firenze.
  • Meier, Robin (Musicista, artista visivo, performer, videomaker) Robin Meier (1980, Zug) ha conseguito un diploma in filosofia cognitiva alla École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi nel 2007 e ha studiato al Center for New Music & Audio Technologies, University of California e al Conservatoire National de Region de Nice dove ha concluso gli studi nel 2005. I suoi lavori sono stati esposti in mostre collettive e personali in varie istituzioni e biennali come alla 11. Shanghai Biennale (Shanghai), Palais de Tokyo (Parigi), Gare de l’Est (Nuit Blanche – Parigi), Volkshaus (Art Basel, Basilea), Musée d’art moderne de la Ville de Paris (Parigi), Arsenal Gallery (New York). Ha ottenuto il Kantonaler Kulturförderpreis del Cantone Zug nel 2016 e è stato nominato per il Prix Fondation Richard, Paris nel 2015.
  • Mure-Ravaud, Lora (Scrittrice e regista cinematografica) Lora Mure-Ravaud (1993, Bordeaux) si è laureata in filosofia e letteratura (Lyon, 2012). Nel 2017 ha concluso un Bachelor alla scuola di cinema della École cantonale d’art de Lausanne. Ha realizzato diversi cortometraggi: Soleil cou coupé (2017 diffuso da RTS), Valet noir (2017, prodotto per Alva Film), Côté cour (2016, presentato al festival di Locarno), Joconde (2015, presentato al festival di Locarno e acquistato da ARTE). Per Valet noir ha vinto il Prix de la relève delle Solothurner Filmtage (2018) e il premio per il miglior cortometraggio del Festival di Winterthur (2017).
  • Petracca, Enrico (Scienze economiche) Enrico Petracca (1983, Losanna) ha studiato economia presso l’Università Bocconi di Milano e l’Università di Bologna, in quest’ultima ha conseguito anche un dottorato in storia e filosofia della scienza nel 2014. Nell’anno 2017-2018, svolge un post-dottorato presso l’Institut de Recherches Économiques (IRENE) dell’Università di Neuchâtel. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia e la metodologia delle teorie economiche. La ricerca che intende portare avanti a Roma riguarda la storia del pensiero economico ‘idiosincratico’, definito così poiché non analizzabile secondo le tradizionali categorie analitiche e storiografiche. In tal senso, la sua ricerca è volta a introdurre nuove categorie, relative allo studio di alcuni personaggi e teorie singolari nella storia del pensiero economico.
  • Pönitz-Hunziker, Christine (Archeologa) Christine Pönitz-Hunziker (1983, Berna) ha studiato storia e archeologia del Mediterraneo all’Università di Berna. Nel 2014 ha concluso un Master in archeologia del Mediterraneo e Storia antica all’Università di Berna. Dal 2015 lavora alla sua tesi di dottorato sulle ceramiche delle necropoli Via dei Greci e Cimitero Sud di Crotone come specchio dello sviluppo socioculturale ed economico della città sud italiana nel 3 e 4 sec. a.C. A Roma si dedica alle ricerche per la tesi di dottorato che è sostenuta dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica avvalendosi della collaborazione scientifica con Timothy Pönitz, ugualmente residente all’Istituto Svizzero, il cui progetto verte anche sullo studio archeologico dell’antica Crotone in Calabria.
  • Pönitz Timothy (Archeologo) Timothy Pönitz (1989, Ginevra) ha studiato archeologia classica ed egittologia all’Università di Ginevra. Nel 2014 ha concluso un  Master in archeologia classica all’Università di Ginevra. Dal 2016 lavora alla sua tesi di dottorato sulla necropoli Via dei Greci e il panorama funerario di Crotone. A Roma intende approfondire le ricerche lavorando in collaborazione scientifica con Christine Pönitz-Hunziker, ugualmente residente all’Istituto Svizzero, il cui progetto verte anche sullo studio archeologico dell’antica Crotone in Calabria.
  • Spina, Davide (Architetto) Davide Spina (1983, Roma/Zurigo) è italiano di origini e vive attualmente a Zurigo dove svolge un dottorato a ETH Zurich, Istituto per la Teoria e Storia dell’Architettura (gta). Il progetto di ricerca consiste in una tesi monografica sulla società di costruzioni romana Società Generale Immobiliare (SGI). Davide si è laureato in Scienze dell’Architettura all’Università Roma Tre e ha ottenuto un Master in Architectural History alla Bartlett School of Architecture, University College London (UCL). Ha vinto borse di studio presso Yale University e Canadian Centre for Architecture (Montreal), è stato Visiting PhD Scholar a Columbia University, e ha insegnato a ETH. Alcuni dei suoi saggi sono stati pubblicati su AA Files, la rivista dell’Architectural Association di Londra.
  • Wagner, Laurence (Programmazione, scrittura e ricerca arti performative) Laurence Wagner (1984, Losanna) ha concluso un Master of Arts alla Haute Ecole d’Art et de Design de Genève nel 2011 dopo aver terminato un Bachelor of Arts all’Università di Losanna nel 2008. Dal 2014 lavora al TU-Théâtre de l’Usine a Ginevra come responsabile della programmazione, della comunicazione e relazioni con la stampa e co-responsabile della mediazione culturale. È stata membro della Corodis – Commissione Romande de Diffusion des Spectacles nel 2016-17 e ha lavorato in diversi progetti come mediatrice culturale. Lavora per il Zürcher Theater Spektakel a Zurigo, insegna alla Manufacture, Haute école des arts de la scène a Losanna e sviluppa vari progetti nel campo delle arti performative come curatrice indipendente.
  • Wertenbroek, Manon (Artista visiva) Manon Wertenbroek (1991, Losanna) è di origini svizzero-olandesi; ha conseguito il suo bachelor d’arte in fotografia nel 2014 all’École cantonale d’art de Lausanne. Sin dalla sua laurea, Wertenbroek ha esposto i suoi lavori in gallerie in Olanda, Belgio, Italia, Francia, ed anche ad Art Basel, al Museo Foam ad Amsterdam e all’Istituto Svizzero a Roma. Il suo lavoro è stato mostrato nelle pubblicazioni Guardian, Mousse, British Journal of Photography, Foam Magazine, i-D, LensCulture e molti altri. Nel gennaio del 2017, ha la sua prima personale al Coalmine, Wintherthur. Lo stesso anno è stata premiata con un Swiss Art Award dall’Ufficio federale di cultura.
  • Wooldridge, Ian (Artista visivo) Di origini inglesi, Ian Wooldridge (1982, Zurigo) vive attualmente a Zurigo ed è studente PhD in scienze dei media presso l’Università di Basilea. Dopo aver concluso il Bachelor in Fine Arts al Central St Martins, University of London nel 2004, ha conseguito un Master nel 2011 nella storia del cinema e dei visual media al Birkbeck College, University of London. Dal 2013 insegna alla Zürcher Hochschule der Künste per il Dipartimento Kunst und Medien. Ha esposto in mostre personali e collettive a Cruising Pavillion (Biennale Architettura 2018 Venezia), LUX (Londra), Folkwang (Essen), Plymouth Rock (Zurigo), Haus Konstruktiv, (Zurigo), The Swiss Art Awards 2017 (Basilea), Mikro (Zurigo), Taylor Macklin (Zurigo), Le Manoir (Martigny), Coalmine, (Winterthur).
  • Zuber, Célia (Storica dell’arte) Célia Zuber (1990, Genève) ha concluso un Bachelor nel 2013 in storia dell’arte e letteratura francese moderna all’Università di Ginevra e un Master in arte e linguaggi alla École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi nel 2015.Nel 2013 ha ricevuto il premio per giovani ricercatori della Association Suisse des Historiens et Historiennes de l’Art (ASHHA/VKKS). Nel 2016/17 ha insegnato all’Università di Ginevra e alla VIA FERRATA della l’Ecole des Beaux-Arts de Paris. A Roma si dedica alle ricerche per la tesi di dottorato, finanziata  dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, sulla teoria e teologia dell’immagine nell’opera religiosa del pittore bolognese Annibale Carracci.

Roma Calling 2017-2018

  • Bobillier Stève (Filosofo) Stève Bobillier (1982, Friburgo) ha conseguito un dottorato in filosofia presso l’EHESS di Parigi dopo aver concluso un Master in Filosofia, lingua e letteratura greca all’Università di Ginevra. Ex assistente all’Università di Friburgo e insegnante di filosofia nelle scuole, lavora attualmente ad un progetto postdoc sul concetto di etica e normatività morale nel XIII secolo, in particolare negli scritti di Pierre de Jean Olivi e Henri de Gand. Il progetto è finanziato del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca scientifica in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e la Biblioteca apostolica vaticana
  • Caltagirone Miro alias Max Usata (Musicista, cantante, performer, attore) Miro Caltagirone (1982, Bienne) è di origini svizzere e siciliane. Attore e musicista, dal 2001 è il cantante della band Puts Marie, che ha registrato fino ad ora sei album e suonato su palcoscenici nazionali e internazionali. Miro Caltagirone suona inoltre in diversi altri progetti musicali come Mister Milano, Troika Trash e MaxSchmürzen, Meta Marie Louise e Kerouac. Nel 2009 si è trasferito a New York dove ha concluso gli studi presso il Lee Strasberg Theatre and Film Institute. A New York ha realizzato numerosi progetti teatrali con la regista Mathilde Schennen. Collabora regolarmente con il gruppo We Ate Lobster
  • Fusetti Sabrina (Archeologa) Sabrina Fusetti (1987, Zurigo) ha studiato archeologia classica, preistorica e medievale presso le Università di Zurigo e La Sapienza a Roma. Come assistente degli scavi universitari di Zurigo dal 2013 al 2015 dell’abitato di Spina (FE, Italia) e dell’abitato di Monte Iato (PA, Sicilia) ha maturato la sua esperienza nel campo dell’archeologia italiana preromana. Attualmente lavora alla sua tesi di dottorato grazie al sostegno della borsa di studio del Forschungskredit dell’Università di Zurigo sulla ceramica indigena arcaica della Sicilia. Per la sua tesi di laurea ha ricevuto il premio Giuseppe Nenci
  • Gasser Mathis (Artista visivo) Mathis Gasser (1984, Zurigo) ha concluso il bachelor a Ginevra alla Haute Ecole d’Art et de Design de Genève (Ginevra) nel 2010 et il master a Londra al Royal College of Art nel 2012. I suoi lavori sono stati esposti in diverse gallerie e istituzioni: Centre Culturel Suisse (Parigi), Chewday’s (Londra), Kunsthaus Glarus (Glarus), Centre d’édition contemporaine (Ginevra), Piper Keys (Londra), Kunsthalle Bern (Berna), La Salle de Bains (Lione). Ha vinto il premio Théodore Strawinsky (Ginevra) nel 2010, il Hine Award (Londra) nel 2012, il George Foundation (Zurigo), il premio Roldenfund (Basilea) nel 2013 e il Swiss cultural Fund (Londra) nel 2013 e nel 2015
  • Häni Richard (Storico) Richard Häni (1987, Basilea), ha studiato storia e matematica presso l’Università di Basilea. Nel 2011 ha ottenuto un Master of Arts in queste due materie e nel 2013 ha conseguito un Master of Science in Matematica. Dalla fine del secondo Master si dedica alla propria tesi di dottorato, che attualmente finanzia tramite l’insegnamento a tempo parziale nel liceo di Liestal (Basilea Campagna). Le sue ricerche vertono sullo studio del confronto fra antichi e moderni e delle autorappresentazioni della Modernità che si possono ritrovare nei testi di Sperone Speroni, Benedetto Varchi, Giorgio Vasari e Giambattista Vico
  • Lammer Elise (Artista visiva, critica d’arte e performer) Elise Lammer (1982, Basilea/Roveredo) ha iniziato la sua carriera presso l’Accademia di Belle Arti di Barcellona, e ha conseguito un Master in Curatorial Studies presso l’Università Goldsmiths (Londra). È curatrice presso lo spazio SALTS a Birsfelden (Basilea) e fondatrice della Kunsthalle Roveredo, un progetto annuale di residenza artistica nei Grigioni. Dal 2014 al 2016, è stata responsabile per le mostre a APRA (Berlino). Come curatrice, artista e autrice, ha partecipato a mostre in numerose istituzioni, tra cui Schinkel Pavillon (Berlino), il Goethe Institut (Pechino, Hong Kong), South London Gallery (Londra), Peckham Artist Moving Image Festival (Londra), Autocenter (Berlino), Centro cuturel Suisse (Parigi), Kunsthaus Langenthal (Langenthal)
  • Leonardi Miriam Laura (Artista visiva) Miriam Laura Leonardi (1985, Zurigo) ha concluso dopo uno studio di fotografia a Parigi un Master of Arts in Fine Arts presso la Zürcher Hochschule (Zurigo). Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive, alla Kunsthaus Glarus (Glarus), Gallerie Maria Bernheim (Zurigo), Istituto Svizzero di Roma (Roma), Friart (Friburgo), Marbriers 4 (Ginevra), Astrup Fearnley Museum (Oslo), TG Gallery (Londra), Plymouth Rock (Zurigo). Insieme a Ben Rosenthal dirige lo spazio d’arte indipendente Adar a Zurigo e lavora alla traduzione in tedesco del libro di Louis Wolfson Le schizo et les langues
  • Planzi Lorenzo (Storico) Lorenzo Planzi (1984, Locarno) ha studiato storia, comunicazione sociale, teologia all’Università di Friburgo. Nel 2014 ha conseguito il dottorato di ricerca in storia contemporanea. Autore di sei libri e una ventina di articoli scientifici, le sue ricerche si concentrano sulla storia politica e religiosa, sulla storia delle relazioni internazionali e delle resistenze ai totalitarismi, ma anche su aspetti inediti, quali la storia dei funerali o dell’elettricità. È membro del comitato di redazione della Revue suisse d’histoire religieuse et culturelle. A Roma è ricercatore, per il Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca scientifica presso l’Università Lateranense. I rapporti tra Svizzera e Santa Sede, dal Kulturkampf alla Prima Guerra mondiale (1870-1920), sono l’oggetto del suo progetto di ricerca
  • Rochel Johan (Filosofia, scienze politiche) Johan Rochel (1983, Zurigo) è ricercatore di post-dottorato in etica e diritto dell’innovazione. Attualmente lavora ad un progetto sostenuto dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca scientifica che si concentra sulla distribuzione equa dell’innovazione, anche attraverso la proprietà intellettuale. In parallelo, continua la sua ricerca sull’etica dell’immigrazione. Membro Associato del Centro Etica presso l’Università di Zurigo e docente in diverse università, si è specializzato in questioni di etica applicata alla sfera politica. È ricercatore del think-tank foraus – Forum de politique étrangère e membro della Commissione federale per l’infanzia e la gioventù. Cura un blog per Le Temps
  • Schneider Christian (Storico) Christian Schneider (1985, Niedergösgen) ha studiato storia, lingua e letteratura inglese all’università di Friburgo, Berna e Durham (GB). Nel 2016 ha conseguito il dottorato alla Università di Durham con una tesi sulla posizione politica e giuridica e il ruolo diplomatico e ideologico di papa Clemente VIII Aldobrandini (1592-1605). Durante il dottorato, ha insegnato presso le Università di Durham e Sunderland (GB). La sua ricerca è stata sostenuta dall’Università di Durham e dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca scientifica. Da gennaio 2017 lavora presso l’Università di Friburgo come assistente di ricerca/post-doc ad un progetto di abilitazione che esamina le dimensioni simboliche, finanziarie e politico-territoriali del nepotismo papale
  • Steinbeck Michelle (Scrittrice) Michelle Margarethe Steinbeck (1990, Basilea) ha concluso nel 2013 un corso di laurea in scrittura letteraria a Biel e studia ora filosofia e sociologia a Basilea. È Caporedattrice della rivista Fabrikzeitung, organizzatrice di eventi e autrice. Dal 2016 cura Babelsprech – Internationales Forum für junge Lyrik, un progetto pluriennale per la promozione dei giovani poeti di lingua tedesca. Ha pubblicato in riviste e antologie, e ha lavorato alla radio e in teatro. Nel marzo 2016 è stato pubblicato il suo romanzo d’esordio Mein Vater war ein Mann an Land und im Wasser ein Walfisch. Nel 2016 è stata Fellow presso il Literary Colloquium Berlin
  • Wildberger Martina-Sofie (Artista visiva e performer) Artista visiva e performer Martina-Sofie Wildberger (1985, Ginevra/Zurigo) ha conseguito un Master of Fine Arts presso la Haute école d’art et de design de Genève (Ginevra) nel 2011 e una laurea in storia dell’arte presso l’Università di Ginevra nel 2014. Ha partecipato a mostre presso il Centre culturel suisse (Parigi), Kunsthalle Mulhouse (Mulhouse), Kunstmuseum Glarus (Glarus), Fri-Art (Friburgo), Kunsthaus Aarau (Aarau), Palais de l’Athénée (Ginevra), Centre d’art contemporain Genève (Ginevra), SALTS (Basilea), Kunsthaus Baselland (Muttenz), Corner College e Haus Konstruktiv (Zurigo). Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Swiss Art Award nel 2012 e recentemente il Manor Kunstpreis 2019, il Premio Kiefer Hablitzel e il Werkbeitrag del Cantone di Zurigo. Ha inoltre effettuato numerose residenze d’artista a Parigi, Berlino e New York

Studio Roma 2016/2017

  • Pauline Beaudemont (Artista visiva)
  • Tumasch Clalüna (Regista e autore teatrale)
  • Cédric Cramatte (Archeologo)
  • Francesca Falk (Storica contemporanea)
  • Donald Glowinski (Musicista e neuroscienziato)
  • Edgars Gluhovs (Artista visivo)
  • Nelly Haliti (Artista visiva)
  • Andreas Heise (Filosofo)
  • Leo Hofmann (Compositore, artista sonoro)
  • Lukas Ingold (Architetto)
  • Josy Luginbühl (Archeologo del Mediterraneo)
  • Marion Tampon-Lajarriette (Artista visiva)

Studio Roma 2015/2016

  • Arnaud Besson (Storico antica)
  • Stefan Burger (Artista visivo)
  • Marc Duret (Archeologo classico)
  • Youri Kravtchenko (Architetto e scenografo)
  • Katharina Limacher (Sociologa e scienza delle religioni)
  • Federica Martini Schellenberg (Storica dell’arte)
  • Cyrill Miksch (Scienza dei media)
  • Christof Nüssli (Graphic Designer)
  • Marta Riniker-Radich (Artista visiva)
  • Kilian Rüthemann (Artista visivo)
  • Pedro Wirz (Artista visivo)

Studio Roma 2014/2015

  • Francesco Baroni (Lettere moderne e storia delle religioni)
  • Ivan Foletti (Storico dell’arte)
  • Gina Folly (Artista visiva)
  • Davide Fornari (Scienze del Design)
  • Céline Hänni (Musicista)
  • Anne Le Troter (Arti e letteratura)
  • Pauline Milani (Storica contemporanea)
  • Niku Alex Muçaj (Artista visivo)
  • Virginie Nobs (Archeologa)
  • Grégoire Oguey (Storico medioevale)
  • Coralie Rouet (Artista visiva)
  • Benjamin Valenza (Artista visivo)
  • Hannah Weinberger (Artista visiva)

Studio Roma 2013/2014

  • Domenico Billari (Artista visivo)
  • Alan Bogana (Artista visivo)
  • Manuel Buess Gurtner (Archeologo)
  • Toni Hildebrandt (Storico dell’arte)
  • Tobias Kaspar (Artista visivo)
  • Julia Perazzini (Attrice)
  • Valerio Scamuffa (Teatro)
  • Cédric Roduit (Scienze dell’antichità)
  • Julien Tavelli (Graphic Designer)
  • Samira Zoubiri (Archeologa)
  • Benedetta Zucconi (Musicologa)

Studio Roma 2012/2013

  • Benoît Billotte (Artista visivo)
  • Chiara Croci (Storica dell’arte)
  • Clara Fivaz (Archeologa classica)
  • Yves Fournier (Musicologo)
  • Florian Graf (Artista visivo)
  • Vladimir Ivanovici (Storico dell’architettura)
  • Tano Nunnari (Letteratura italiana)
  • Hitomi Omata Rappo (Storico moderno)
  • Anne Rochat (Artista visiva)
  • Werner Rohner (Letteratura)
  • Christoph Schmidt e Susann Vécsey (Architetti)
  • Marie Velardi (Artista visiva)

Milano Calling

Con il titolo Milano Calling, l’Istituto offre ogni anno a un artista e un ricercatore la possibilità di una residenza a Milano di 6 mesi. Il concorso si rivolge ad artisti/e delle arti visive, design, architettura, cinema, letteratura, danza, teatro, musica, ecc. e a ricercatori/trici dottorandi/e o post-dottorandi/e di scienze umane, sociali e naturali.

I candidati dovranno presentare un progetto di ricerca universitaria (ricercatori)/un progetto artistico personale (artisti) che necessiti o giustifichi un soggiorno a Milano e che abbia legami comprovati con l’Italia, il suo patrimonio culturale o le sue istituzioni artistiche e/o scientifiche.

Scadenza: 3 febbraio 2020

Condizioni di partecipazione, alloggio e finanziamento

 

Processo di selezione

Le domande di ammissione devono essere inviate non oltre il 3 febbraio 2020 unicamente per email a: direzione@istitutosvizzero.it.
I candidati selezionati dalle rispettive commissioni artistica e scientifica saranno invitati a un colloquio che avrà luogo
il 16 o 17 marzo 2020.

 

Residenti

NEW Milano Calling 2019/2020

  • De Santi Valentina (Storia della geografia)Valentina De Santi (1982, La Spezia/Parigi) ha studiato Sviluppo e Cooperazione Internazionale e Geografia e Processi Territoriali presso l’Università degli Studi di Bologna. Nel 2016 ha concluso un dottorato in geografia storica all’Università di Genova in co-tutela con l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi dove ha sostenuto la tesi. È attualmente ricercatrice di post-dottorato all’interno del progetto Sinergia del Fondo Nazionale Svizzero “Milan and Ticino (1796-1848). Shaping spatiality of a European Capital”, diretto dall’Università della Svizzera Italiana – Archivio del Moderno, in partenariato con l’Università di Lucerna e l’Université Paris 1 Sorbonne-Panthéon di Parigi. Il suo progetto intende analizzare l’apporto che gli ingegneri militari hanno avuto nell’affermazione di “Milano capitale” e nella costruzione di un nuovo assetto territoriale.
  • Knuckey, Tania Grace (Design tessile e arte multimediale)Tania Grace Knuckey (1987, Ginevra) si è laureata alla Design Academy di Eindhoven nel 2009 e al Royal College of Art di Londra nel 2012 con un Master in Mixed Media Textiles. Ha vinto numerosi premi, tra cui la borsa di studio Marianne Straub Travelling Scholarship del Royal College of Art nel 2011, il premio The Future of Beauty nel 2012 assegnato dall’International Flavours and Fragrances (IFF) e il primo premio per i migliori tessuti per interni assegnato da Textprint. Tania è stata selezionata dalla città di Ginevra per una residenza alla Maison Des Arts du Grütli dal 2016 al 2019.

Milano Calling 2018-2019

  • Füglister, Ronnie (graphic designer) Ronnie Fueglister (1980, Basilea) è grafico e ha studiato a Basilea alla Schule für Gestaltung Basel e a Zurigo alla Zürcher Hochschule der Künste. Tra i suoi lavori si annoverano il design del sito web della Kunsthalle Basel e i libri realizzati per gli artisti Miriam Cahn, Bruce Nauman, Amy Sillman, Hannah Weinberger, Mike Bouchet e Paul McCarthy. È attualmente docente di tipografia sperimentale alla Schule für Gestaltung Basel e docente di disegno editoriale a Porto Design Summer School. A Milano intende lavorare al progetto “Type in Public Sphere”, che si occupa del “carattere tipografico” nello spazio pubblico a Milano.
  • Jacomella, Marco (architetto) Marco Jacomella (1984, Chiavenna IT) è architetto e urban designer basato a Zurigo. Laureato in architettura presso l’Università degli Studi di Ferrara (IT), ottiene nel 2016 il Master in Advanced Studies in Housing presso l’ETH di Zurigo. Dopo esperienze lavorative in studi internazionali in Danimarca, Spagna e Svizzera, è capo progetto presso Hosoya Schaefer Architects a Zurigo, dove si specializza in progetti a scala urbana e residenziale. Nel 2018 fonda ITER, studio di investigazione domestica e territoriale. Attualmente è candidato dottore in Urban Planning, Design and Policies presso il Politecnico di Milano (IT), con una ricerca focalizzata sulle cooperative residenziali zurighesi e sulla loro possibile influenza in ambito italiano. Oggetto della residenza sarà l’esperienza cooperativa milanese, con particolare attenzione verso un possibile scambio con la tradizione residenziale cooperativa svizzera.

Palermo Calling

Con il titolo Palermo Calling, l’Istituto offre ogni anno a un artista e un ricercatore la possibilità di una residenza a Palazzo Butera a Palermo di 3 mesi. Il concorso si rivolge ad artisti/e delle arti visive, design, architettura, cinema, letteratura, danza, teatro, musica, ecc. e a ricercatori/trici dottorandi/e o post-dottorandi/e di scienze umane, sociali e naturali.

I candidati dovranno presentare un progetto di ricerca universitario (ricercatori)/un progetto artistico personale (artisti) che necessiti o giustifichi un soggiorno a Palermo/Sicilia e che abbia un legame con il suo patrimonio culturale o le sue istituzioni artistiche e/o scientifiche.

Scadenza: 3 febbraio 2020

Condizioni di partecipazione, alloggio e finanziamento

 

Processo di selezione

Le domande di ammissione devono essere inviate non oltre il 3 febbraio 2020 unicamente per email a: direzione@istitutosvizzero.it.
I candidati selezionati dalle rispettive commissioni artistica e scientifica saranno invitati a un colloquio che avrà luogo
il 16 o 17 marzo 2020.

 

Residenti

NEW Palermo Calling 2019/2020

  • Hugonnet, Yasmine (Coreografia, danza, ricerca)Yasmine Hugonnet (1979, Lausanne/Pantin) ha studiato al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Parigi. Ha conseguito il MA Dance Unlimited creato in collaborazione tra la Codarts di Rotterdam, la School of New Dance Development di Amsterdam e l’Institute of the Arts Arnheim. Nel 2006 ha vinto una residenza a Lubiana in Slovenia. Ha creato il trio RE-PLAY (2006) e l’assolo Latitudes de Pose (2007), mostrati in numerosi festival. Dal 2009 al 2013 ha intrapreso un lungo periodo di ricerca a cui fa seguito la fondazione a Losanna della sua compagnia Arts Mouvementés. Da questo progetto subito nascono tre assoli: Le Rituel des Fausses Fleurs (2013), Le Récital des Postures (2014), La Traversée des Langues (2015). Nel 2016 ha coreografato La Ronde/Quatuor al Festival Rencontres chorégraphiques Internationales de Seine-Saint-Denis e alla Biennale Danza di Venezia. Nel 2017 ha partecipato al Programma del Festival Commun (Arsenic, Losanna). Nel 2017, Yasmine Hugonnet ha ricevuto lo Swiss Dance Award per l’assolo Le Récital des Postures. Al momento sta collaborando con il teatro di Vidy a Losanna dove ha ideato CHRONOLOGICAL/TRIO nel 2018 e produrrà Seven Winters nel 2020.
  • Keller, Jasmine (Scrittura)Jasmine Keller (1986, Endingen/Zurigo) ha concluso un MA in Lingua e Letteratura Tedesca all’Università di Zurigo nel 2018. Ha partecipato a numerosi eventi di letteratura e letture pubbliche come il Poetry Brothel (New York e Parigi), e, come parte del collettivo “Jung im All” con sede al Literaturhaus Aargau (Lenzburg). Nel 2014 ha partecipato al progetto “Industrial Radio” di SZENART in collaborazione con Radio Kanal K (Aarau). Nel 2018 ha pubblicato la storia di Natale metallisée nell’edizione speciale della Geldpresse dell’Ufficio per la prevenzione del debito della città di Zurigo. Ha vinto nel 2013 il premio semestrale dell’Università di Zurigo per la sua tesi di laurea su Judith Butlers Frames of War e, nel 2019, l’OpenNet Schreibwettbewerb delle Giornate letterarie di Soletta per il suo racconto breve gehörnt.

Summer School

Nei mesi di luglio e agosto, l’Istituto Svizzero ospita a Villa Maraini ricercatori provenienti dalle università e dalle scuole superiori di specializzazione.

Le università e le scuole superiori di specializzazione formuleranno un progetto connesso con Roma e l’Italia e un progetto multidisciplinare spesso in legame diretto con la città di Roma e il suo patrimonio culturale.
Il programma è il risultato di una collaborazione tra l’Istituto Svizzero, l’associazione swissuniversities e la conferenza dei rettori delle scuole superiori di specializzazione svizzere.
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Senior Fellowship

Solamente su invito, l’Istituto Svizzero offre residenze a Roma ad artisti e ricercatori affermati, per progetti legati all’Italia o di natura interdisciplinare.
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