29.01.2022

Messing Up Measures While Looking For Some Tracks

Workshop, Milano

H15:00-18:30
CALL CHIUSA

Dates
29.01.2022
Location
Milano
Category
Workshop
Information

H15:00-18:30
CALL CHIUSA

Messing Up Measures While Looking For Some Tracks è un workshop di attivazione dell’ascolto, tenuto da Elena Radice, all’interno dell’opera di Li Tavor e Nicholas Buzzi Talking Measures Or How To Lose Track, a cura di Gioia Dal Molin.

Per partecipare alla selezione è necessario compilare nella sua interezza questo modulo entro e non oltre la mezzanotte del 24.01.2022. La call è terminata.
Ingresso gratuito, numero di posti limitato. Si svolgerà in italiano.

In concomitanza con la chiusura dell’installazione sonora a Milano, l’Istituto Svizzero ha invitato Elena Radice a condurre un workshop.

Attraverso tre ascolti guidati dell’opera installata, l’incontro osserverà la materia sonora che costituisce il lavoro di Li Tavor e Nicolas Buzzi, destrutturando il processo compositivo de* artist*, per poi interagirci in modo diretto, abitando, non solo ascoltando, lo spazio in cui il suono si forma e si rifrange.

Attraverso la voce verrà messa in discussione la performatività della presenza, in ascolto e in azione, che si relaziona allo spazio architettonico attivato dell’opera de* due artist*.

La selezione è aperta a tutt*, con una preferenza per student* o neo laureat* con un percorso di studi o personale legato all’arte contemporanea, che si interessino anche di sound design e di pratiche che hanno a che fare con il suono.

Durante il workshop saranno proposti alcuni esercizi durante i quali è previsto l’utilizzo di strumenti personali: uno smartphone carico in grado di registrare note vocali, una cassa bluetooth carica, un paio di auricolari con microfono.

Elena Radice vive, lavora e pratica a Milano. Le sue azioni attraversano diversi media, e sono guidate da un forte interesse per forme estetiche dialogiche aperte, in cui dinamiche proprie di Internet e dell’economia dell’attenzione giocano un ruolo rilevante. La relazione con lo spazio, nelle sue accezioni più o meno astratte e geografiche, è un elemento centrale in ogni suo processo creativo, che si rivela lontano da un atto scultoreo violento. Lo spazio informa il lavoro e ne viene informato, il video diventa un portale e il suono una presenza comunicante che percorre distanze. Negli ultimi anni Elena Radice ha insegnato in tre istituti superiori tecnici e professionali e un liceo artistico, costruito mobili, fotografato le opere di altr* artist*, collaborato, tra l* altr*, con: SPRINT —Independent Publishers and Artists’ Books Salon, il collettivo Tomboys don’t cry, Sophie Jung, Enrico Boccioletti, il collettivo ALMARE, Lucrezia Calabrò Visconti, Mattia Capelletti, il collettivo ESTAR(SER). 

L’ingresso è consentito esclusivamente ai soggetti con certificazione verde COVID-19 per vaccinazione o guarigione (Green Pass rafforzato). All’interno dei nostri spazi è obbligatorio l’uso di mascherine Ffp2.

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