18.12.2019

XMAS Performance Night Out

Concerto, Performance, Milano

Fondazione ICA MILANO | Via Orobia 26
H19:00

Introduzione

Anna Franceschini

press

Gabriele Garavaglia

Jacopo Miliani

Lumpex

Tadleeh

Dates
18.12.2019
Location
Milano
Category
Concerto, Performance
Information

Fondazione ICA MILANO | Via Orobia 26
H19:00

Istituto Svizzero presenta “XMAS Performance Night Out” un festival itinerante di tre giorni a Venezia (17 dic), Milano (18 dic) e Roma (19 dic).

A seguito del successo degli scorsi anni di “XMAS Market | Music Festival”, quest’anno abbiamo deciso di dare un tocco diverso al nostro stato d’animo di Natale, invitando artisti di performance e musica dalla Svizzera e dall’Italia.

Per questa edizione siamo felici di collaborare con la Fondazione ICA di Milano. Gli spazi esterni e quelli al piano terra dell’edificio saranno allestiti per ospitare:

Anna Franceschini (IT) la quale presenta JET SET una ri-edizione site-specific di Discolite; Gabriele Garavaglia (CH) + Miriam Laura Leonardi (CH), che infiltra lo spazio con i suoi zombie-like performer con un suono del telefono personalizzato [Ultimo Impero (2019)]; Jacopo Miliani (IT) feat. Arcadia presenta 2.2: L’immagine ha in comune con il raffigurato la forma logica della raffigurazione.

La serata si concluderà con i live act di sound e video di: Tadleeh (IT) e Lumpex (CH).

Si ringrazia untitled association.

Line-up:
H19:00 Apertura
H19:30 Anna Franceschini, JET SET, 2019
H20:10 Jacopo Miliani, 2.2, 2019
H20:50 Gabriele Garavaglia + Miriam Laura Leonardi, Ultimo Impero, 2019
H21:30 Tadleeh, live music & video act
H22:10 Lumpex, live music & video act

Las Bravas Street Food offrirà una varietà di bevande e vi servirà del cibo delizioso per tutti i gusti.

Anna Franceschini vive e lavora a Milano.
Anna Franceschini è un’artista, filmmaker e ricercatrice. La sua opera si concentra sulla rappresentazione filmica degli oggetti e investiga la natura para-cinematografica dei display dei beni di consumo. Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive presso spazi istituzionali quali il Kunstverein di Dusseldorf, Spike Island a Bristol, Maxxi e MACRO a Roma, Museion a Bolzano, CAC di Vilnius, Centre Pompidou, Les Abattoirs a Tolosa, Fiorucci Art Trust a Londra, Quadriennale a Roma. Franceschini è un fellow della Rijkskademie van Beeldende Kunsten ad Amsterdam e dell’Italian Academy for Advanced Studies presso la Columbia University. Nel 2019 ha ricevuto la commissione per il progetto filmico di chiusura del Padiglione Italia alla 58a Biennale di Venezia. Le prossime mostre cui prenderà parte avranno luogo presso Witte de With a Rotterdam. Franceschini è stata candidata all’Illy Prize 2019, sezione Present/Future di Artissima a Torino. Franceschini è dottoranda in Visual e Media Studies presso l’Università Iulm.

JET SET
performance for dancers and props, 2019

JET SET e’ una ri-edizione ad hoc di DISCOLITE, pezzo performativo che Franceschini ha concepito nel 2016 e continua a riattivare. Si tratta di un pattern coreografico che investiga l’ibridazione tra un corpo umano e un oggetto. In JET SET l’oggetto in questione e’ semi-protesico e metonimico. Il “corpoggetto” di JET SET e’ un prodotto, molto stanco, dell’appartenenza di classe.

Performer: Laura Pante, Leda Kraiderj, and Marta Malvestiti
Realizzazione props: Martina Rizzieri

Si ringrazia Carmelo Rifici, direttore della scuola di Teatro Luca Ronconi al Piccolo Teatro di Milano e galleria Vistamare / Vistamare Studio – Peschiera/Milano

Gabriele Garavaglia vive e lavora a Zurigo.
Negli ultimi due anni ha presentato il suo lavoro a Luma Foundation (Arles – 2017), 45B Rue Ramponeau, a cura di Julie Boukobza (Parigi – 2018), Museum Folkwang (Essen – 2018), Kunsthaus Glarus, a cura di Jan Vorisek (Glarus – 2019), Museum im Bellpark (Kriens – 2019), Museum Haus Konstruktiv (Zurigo – 2019), Les Urbaines (Losanna – 2019). È tra i vincitori dello Swiss Art Awards 2019.

Ultimo Impero (2019) è attivato da un gruppo di persone della scena artistica locale che portano su un solo occhio lenti a contatto speciali, dipinte a mano. Queste mostrano i segni di una mutazione in corso a metà strada tra essere umano e trasformato. Alcuni dei partecipanti inoltre sono dotati di una suoneria del telefono fatta ad hoc la quale funziona come una sorta di colonna sonora dal vivo disseminata nello spazio. 

Jacopo Miliani vive e lavora a Milano.
Insegna “Il ruolo della creatività e del design” all’Istituto Marangoni di Firenze e “Pratica e teoria della performance” all’Accademia di Belle Arti di Verona.  È uno dei membri fondatori di OuUnPO, un gruppo di ricerca composto da artisti, curatori e ricercatori che analizzano insieme i confini della performance appropriandosi e allargando il linguaggio di workshop, seminari e incontri. Ha partecipato a diversi workshop e residenze con artisti di diverse generazioni, tra cui Joan Jonas, l’Otolith Group, Peter Friedl e Cesare Pietroiusti. Ha collaborato con diversi performer tra cui Jacopo Jenna, Antonio Torres, DivaD, Benjamin Milan, Mathieu LaDurée, Eve Stainton, Carima Neusser. Professionisti di varie discipline tra cui il regista Dario Argento, gli stilisti Boboutic e il produttore musicale Jean-Louis Hutha hanno partecipato ai suoi progetti. È il fondatore di un progetto editoriale indipendente che si concentra sull’omosessualità e sul linguaggio: Self Pleasure Publishing.

2.2 “The picture has the logical form of representation in common with what it pictures.”(L’immagine ha in comune con il raffigurato la forma logica della raffigurazione).
La performance 2.2 è una possibile traduzione del TRACTATUS LOGICO-PHILOSOPHICUS di Ludwig Wittgenstein attraverso la pura rappresentazione. Ogni volta che la performance viene messa in atto si avvale di una nuova collaborazione e di una nuova interpretazione. Questa volta è Arcadia cantante e drag queen (alter ego di Stefano Filipponi) a impersonare il linguaggio di Wittgenstein.

Rafal Skoczek vive e lavora a Zurigo.
Rafal Skoczek è un artista polacco multidisciplinare e sotto il nome di Lumpex è DJ. La sua musica esplora e scompone vari generi musicali sperimentali come la techno, ambient, hardcore, noise, jungle, musique concrete, e Black metal, con uscite su Forbidden Planet, Kashev Tapes, BRKN e un nuovo E.P. in uscita sulla Gentrified Underground Label di Zurigo.
Come artista visivo Rafal Skoczek has esposto nella Kunsthalle Zurich, Kunsthalle Freibourg, Kunsthalle Tbilisi. E’ stato nominato ed ha vinto il Kadist production awards (2016), Kiefer hablitzel e il Göhner Kunstpreis (2018).

Lumpex e’ il virus responsabile per la de-composizione musicale della carcassa dritta
La muffa sui vinili, il fungo alla fine del mondo.
Jungle, foresta, musica grotto
metalli e ruggine rossi e neri
intaglio di sample, riappropriazione e furto.
La lama che decapita la borghesia minimalista.
Lumpexprolet rappresenta l’unione globale del footworker, i lavoratori ancora in piedi nelle fabbriche ormai abbandonate.

Letteratura raccomandata per l’ascolto:
Anna Lowenhaupt Tsing, The Mushroom at the End of the World, 2018; Scott Wilson, Melancology: Black Metal Theory and Ecology, 2014 e Riccardo Balli, Sbrang Gabba Gang, 2019.

Hazina Francia aka Tadleeh vive e lavora a Milano. Nel 2019 l’artista italiana ha deciso di intraprendere un nuovo percorso tanto dal punto di vista musicale (a scapito dell’ormai ex-progetto Petit Singe) quanto dal punto di vista di promozione di eventi (vedasi la chiusura di Milanorovina e la ripartenza come Sine Confine). Ego Will Collapse è la sua prima uscita sulla neonata etichetta berlinese Yegorka, fondata dal produttore danese Why Be e da Dan DeNorch di Janus.

Ego Will Collapse è il risultato di una complessa ed emozionante confessione. Sei tracce distinte sostengono un motivo di caos e disordine, una perdita di equilibrio e ragione; di amore che distrugge dall’interno un cuore. Un ricordo grezzo scuro, un rosso che si libra dal vuoto, Tadleeh si muove con pacata e ferma insistenza; la sua registrazione è un racconto ritmato di dolore e trasformazione. Pur attingendo da una varietà di patrimoni culturali dell’artista, Ego Will Collapse è fedele a sé stesso, un’uscita nuda e cruda.

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