30.09.2022

September Calling

Concerto, Presentazione, Residenze, Roma

H17:30-20:30 -Fellows presentation (by invitation only)
H21:00-00:00 – Concert in the garden

Dates
30.09.2022
Location
Roma
Category
Concerto, Presentazione, Residenze
Information

H17:30-20:30 -Fellows presentation (by invitation only)
H21:00-00:00 – Concert in the garden

Il 30 settembre l’Istituto Svizzero dà il benvenuto alle/ai Fellow 2022/2023 selezionate/i per le residenze di Roma, Milano e Palermo!

Per l’evento di apertura di quest’anno, September Calling, verranno riunite/i artiste/i e ricercatrici/ricercatori nei campi delle arti visive, della musica, dell’architettura, dell’antropologia, della storia, della filosofia politica, del diritto, dell’ecologia e dell’astrofisica.

Per l’occasione, lo splendido giardino di Villa Maraini si aprirà al pubblico per una serata di concerti che vedrà sul palco i brillanti talenti emergenti Kate Birch, Shunaji e soungou!
La selezione musicale è concepita in collaborazione con la Montreux Jazz Artists Foundation.


Programma e line-up:

H17:30-20:30 – Presentazione delle/dei Fellow (solo su invito)

H21:00-00:00 – Concerto con:
Kate Birch
Shunaji
soungou

Ingresso gratuito, registrarsi qui.
Saranno disponibili cibo e bevande.


 

RESIDENTI SELEZIONATE/I PER IL 2022/2023:

Roma Calling
Giorgio Azzariti (Storia e teoria dell’architettura)
Giuanna Beeli (Storia)
Igor Cardellini (Performance, arti visive)
Solmeng-Jonas Hirschi (Filosofia)
Leonie Hunter (Filosofia politica)
Sophie Jung (Arti visive)
Tobias Koch (Composizione)
Val Minnig (Arti visive)
Marie Petersmann (Diritto internazionale ed ecologia)
Grégory Sugnaux (Arti visive)
Stefano Rodrigo Torres (Storia)
Gaia Vincensini (Arti visive)
Michelle von Dach (Antropologia)

Milano Calling
Francesco Iacovelli (Astrofisica)
Jiajia Zhang (Arti visive)

Palermo Calling
Maya Hottarek (Arti visive)
Lisa Virgillito (Storia e teoria dell’architettura)

Residenza Curatrice
Laura Breitschmid (Curatrice in residenza a Palazzo Branciforte a Palermo)

Leggere le biografie delle/dei residenti 2022/2023 qui.

Musiciste/i:

Laura Schuler aka Kate Birch (voce, sintetizzatori, violino, campioni): affrontare il mondo nudi, senza il peso emotivo di modelli che abbiamo superato. Andare oltre l’ego per abbracciare l’amore incondizionato. Queste aspirazioni costituiscono il cuore del nuovo album di Kate Birch, The Fool, pubblicato nell’aprile del 2022 dall’etichetta Red Brick Chapel. Laura Schuler suona il violino da molti anni e si è fatta un nome nella scena jazzistica e creativa internazionale (trio Esche e il suo quartetto, tra gli altri). Attraverso l’alter ego Kate Birch sviluppa ulteriormente il suo linguaggio in direzione dell’Artpop e dell’Indietronica. Durante un lungo soggiorno a New York, il progetto riceve il suo spirito e la sua spinta iniziale, in città ha iniziato il processo di scrittura delle canzoni e di produzione in studio. Ancora oggi torna regolarmente a New York per suonare e per riempire la sua mente e il suo cuore di esperienze dal vivo nella metropoli, che si riversano nella sua musica. 

Shunaji è una rapper, vocalist e produttrice originaria di Roma e attualmente residente a Londra. Il suo stile musicale innovativo fonde l’hip-hop influenzato dal jazz con il funk, il soul e il rock psichedelico, e le è valso il riconoscimento della British Music Collection, degli Help Musicians MOBO Awards e dei conduttori della BBC Radio, tra cui Jamz Supernova. Le sue pubblicazioni sono state acclamate dalle scene musicali indipendenti nel Regno Unito e all’estero, in quanto l’artista adotta un suono afrofuturistico che piega i generi per superare i confini della musica tradizionale. Inoltre, ha ricevuto numerosi premi, tra cui l’Italia Music Export Supporto Showcase, il PRS Open Fund e l’Help Musicians Do It Differently. Si è esibita a livello internazionale e in tutto il Regno Unito, tra cui in festival come Glastonbury Festival, Love Supreme, Montreux Jazz Festival e We Out Here.

Proveniente da Zurigo, soungou (FUBU) è entusiasta di trovare il suo posto nel parco giochi notturno della musica e delle celebrazioni. Il suo stile è descritto come un mix di club diasporico* e nero* decostruito. Il suo obiettivo finale è quello di creare nuovi biotopi per persone queer BIPOC. Come conclude soungou «si tratta di celebrare noi stessi e di prendersi cura l’uno dell’altro».

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