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Pasolini's Bodies and Places

Roma 13 10

Presentazione del libro Pasolini’s Bodies and Places pubblicato da Edizioni Patrick Frey (Zurigo, 2017), curato da Benedikt Reichenbach e tradotto da Ann Goldstein and Jobst Grapow, che celebra la nuova edizione in inglese del volume Pier Paolo Pasolini: Corpi e Luoghi (Theorema, 1981) di Michele Mancini e Giuseppe Perrella.   

Con Benedikt Reichenbach, Patrick Frey, Jobst Grapow e altri ospiti.




Intorno al 1980 a Roma, una piccola cooperativa vicina ai critici cinematografici Michele Mancini e Giuseppe Perrella produsse un libro misterioso, elaborato e realizzato apparentemente senza sforzo di 600 pagine di fotografie in bianco e nero, intitolato Pier Paolo Pasolini: Corpi e Luoghi (Theorema 1981). Secondo alcune recensioni del tempo, "questa è la pubblicazione più pasoliniana" (Alberto Farassino), "uno strumento indispensabile per la futura ricerca" (Tullio Kezich), "non solo un libro illustrato, ma un modello unico di critica" (Adriano Aprà). 

Con la sua inesatta e tuttavia giocosa classificazione di circa 2.000 film classificati sotto le categorie di "corpi" e "luoghi", qualunque pagina si giri, Mancini e Perrella mostrano uno spazio in continua evoluzione. Con un riferimento nascosto a Walter Benjamin e un atteggiamento corrispondentemente rivoluzionario, la citazione qui è intesa come una forma di "appropriazione", come uso pratico di un archivio.

In linea con il credo del grande regista, Pier Paolo Pasolini: Corpi e Luoghi è un colossale tentativo di portare questa enorme quantità di materiale, sotto forma di libro, dove vuole andare. Nell'introduzione, Mancini e Perrella descrivono il loro approccio simile al "campo analitico" che vedono sul set cinematografico: "Pier Paolo Pasolini può lavorare—attraverso il cinema—quella sorta di codice inespresso e inconscio tramite il quale nella vita quotidiana riconosciamo e agiamo la nostra esperienza del mondo; si rende così visibile un eterogeneo di pratiche afasiche e segrete, 'primitivo' e nascosto alle nostre societa 'illuminate'."

Intitolato Pasolini’s Bodies and Places e tradotto da Ann Goldstein e Jobst Grapow, questa nuova edizione quasi-facsimile in inglese è un primo passo verso un'esplorazione dell'originale. Mancini e Perrella presentano la loro compilation di immagini con una scelta di testi di Pasolini, in cui egli descrive la ricerca di corpi e luoghi per i suoi film; questi testi—sinora inediti—sono ora disponibili in inglese grazie alla traduzione di Stephen Sartarelli nella presente edizione (Benedikt Reichenbach, 2017).

Edition Patrick Frey
N° 241 - Coming soon
Prima edizione 2017
Cartonato, 640 pagine, 1700 illustrazioni
22 × 21 cm
ISBN: 978-3-906803-41-8
Lingua: inglese



Please join us to celebrate the publication of Pasolini’s Bodies and Places (Edition Patrick Frey, No. 241, Zurich 2017), the new English edition of Michele Mancini’s and Giuseppe Perrella’s book Pier Paolo Pasolini: corpi e luoghi (Theorema, Rome 1981), translated by Ann Goldstein and Jobst Grapow. 

With introductions by Benedikt Reichenbach, Patrick Frey, Jobst Grapow, and various other guests.



Around 1980 in Rome, a small cooperative around film critics Michele Mancini and Giuseppe Perrella produced a mysterious, elaborate and yet effortless looking 600-page book of black-and-white photographs entitled Pier Paolo Pasolini: Corpi e Luoghi (Theorema 1981). According to some reviews of the time "this is the most Pasolinian publication to date" (Alberto Farassino), "an indispensable tool for future research" (Tullio Kezich), "not just an illustrated book but a unique model of critique" (Adriano Aprà). 

With its relentless and yet playful classification of some 2,000 film stills ranged under the categories of “bodies” and “places”, whatever page we turn to, Mancini and Perrella stage an ever-shifting space. With a hidden reference to Walter Benjamin and a correspondingly revolutionary attitude, quotation here is understood as a form of “appropriation”, as a practical use of an archive. 

In keeping with the great filmmaker’s credo, Pier Paolo Pasolini: Corpi e Luoghi is a colossal attempt to take this enormous amount of material, in book form, where it wants to go. In the introduction, Mancini and Perrella describe their approach similar to the “analytic field” that they see in the film set: “Through film Pasolini is able to elicit out that sort of unconscious, never talked about code through which in daily life we operate and relate to the world. He makes visible a miscellany of aphasic and hidden practices, a ῾primitive᾿ realm normally concealed from our ῾enlightened᾿ societies.”

Entitled Pasolini’s Bodies and Places and translated by Ann Goldstein and Jobst Grapow, this new quasi-facsimiled edition in English is a first step towards an exploration of the original. Mancini and Perrella introduce their compilation of quoted images with a compilation of texts by Pasolini where he describes his own research of bodies and places for his films. These text were unpublished prior to Corpi e Luoghi. With Stephen Sartarelli’s translations in the present edition they now are fully available in English. (Benedikt Reichenbach, 2017)



Edition Patrick Frey
N° 241 - Coming soon
First edition 2017
Hardcover, 640 pages, 1700 illustrations
22 × 21 cm
ISBN: 978-3-906803-41-8
Language: English