07.06.2022

Rome Beyond Rome

Architettura, Storia, Tavola rotonda, Roma/online

H18:00
Ingresso: Via Liguria 20
Serie ‘I pomeriggi 2021/2022’

Dates
07.06.2022
Location
Roma/online
Category
Architettura, Storia, Tavola rotonda
Information

H18:00
Ingresso: Via Liguria 20
Serie ‘I pomeriggi 2021/2022’

L’evento si terrà in inglese alle H18:00 a Roma e online. Ingresso gratuito.
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Serie I pomeriggi 2021/2022
I pomeriggi 2021/2022 all’Istituto Svizzero è una serie dedicata a* nostr* residenti. È un’occasione per il pubblico per conoscere in dettaglio i progetti ai quali stanno lavorando durante la residenza di quest’anno.

Evento a cura di Emma Letizia Jones (Fellow Roma Calling 2021/2022, Storia e teoria dell’architettura).

Rome Beyond Rome

La conferenza e la tavola rotonda illustrano il contributo dei materiali e degli artefatti di viaggio alla creazione e alla ricreazione delle mitologie romane sia in patria sia all’estero, presentando una selezione di casi di studio che testimoniano lo statuto di Roma nell’immaginario collettivo. Per secoli, la Roma imperiale ha saccheggiato il mondo alla ricerca di materie prime e manufatti ‘esotici’ con cui costruire la propria identità di centro dell’Impero. Questo progetto di appropriazione ebbe un tale successo che, più di un millennio dopo, Roma stessa fu metodicamente smantellata, fatta a pezzi e trasportata in frantumi nel resto del mondo. Questi materiali e manufatti hanno significato Roma ovunque siano stati portati e Roma, nelle sue varianti mitiche sia cattoliche sia profane, è stata incontrata ovunque al di fuori di sé stessa. 

Le/i relatrici/relatori Fabio Barry, Stefano Cracolici ed Emma Letizia Jones offriranno tre testimonianze di questo processo di assorbimento e disintegrazione in epoche diverse. Fabio Barry delineerà i molti postumi del ‘tempio rotondo’ romano (tholos o tempietto) fuori Roma, in Europa e oltre, come modello architettonico e ideale di perfettibilità, privilegiando le incarnazioni meno familiari. Stefano Cracolici esplorerà invece le diverse motivazioni alla base dell’esportazione di opere d’arte romane in Europa, Canada e America Latina, mostrando come questo trasferimento di oggetti mirasse a contrastare le minacce percepite a Roma e alla sua secolare centralità temporale e spirituale, mentre la Chiesa tentava di riaffermare un’eredità cattolica condivisa a livello globale attraverso lo sviluppo del dialogo interculturale con le sue frontiere più remote. Infine, Emma Letizia Jones interrogherà le origini romane della biblioteca d’arte e architettura del XIX secolo appartenuta al missionario cattolico e primo arcivescovo di Melbourne James Alipius Goold, esportata in Australia anche durante gli anni di Pio IX – con l’obiettivo di ricreare una città cattolica romana dall’altra parte del mondo ma inserita nell’Impero britannico.
Dopo le presentazioni, un dibattito sarà moderato da Emma Letizia Jones. 

 

Biografie:

Fabio Barry ha insegnato all’Università di St. Andrews e all’Università di Stanford. Attualmente è Associate Fellow del Warburg Institute dell’Università di Londra. Il suo libro Painting in Stone: Architecture and the Poetics of Marble from Antiquity until the Enlightenment (Yale University Press 2020, paperback 2022, e-book 2023) ha vinto il premio ‘Best Book published in Architecture and Urban Studies’ dell’Association of American Publishers; l’Alice Davis Hitchcock Medallion della Society of Architectural Historians of Great Britain 2021; Apollo Magazine ‘Book of the Year, 2021’. Il suo nuovo libro A Matter of Life and Death. Antonio Gherardi’s Chapel for the Avilas and Early Modern Funeral Architecture sarà pubblicato a luglio da Gangemi.

Stefano Cracolici è professore di arte e letteratura italiana alla Durham University. Ha conseguito la laurea in medicina presso l’Università Albert-Ludwig di Friburgo, in Germania (1994), la laurea in letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Trento (1995), il master (1996) e il dottorato di ricerca in italianistica presso l’Università di Toronto (2000). È entrato a far parte della Scuola di Lingue Moderne nel 2007, dopo aver lavorato come professore assistente di italiano (tenure-track) al Dartmouth College (2000-02) e all’Università della Pennsylvania (2002-06). Ha pubblicato su Leon Battista Alberti, la poesia cortese, il discorso medico e umanistico sull’amore, l’Accademia romana dell’Arcadia, l’arte del XIX secolo in Europa e nelle Americhe e il cinema italiano. È stato Scholar in Residence presso il Getty Research Institute, visiting professor presso l’Università di San Paolo, UK-Mexico Visiting Chair presso l’UNAM, direttore del Centro Zurbarán per l’arte spagnola e latino-americana presso l’Università di Durham e, più recentemente, Francesco De Dombrowski Visiting Professor presso Villa I Tatti, il Centro di Studi sul Rinascimento Italiano di Harvard.

Emma Letizia Jones è professoressa assistente presso l’Università di Hong Kong (HKU), dove insegna design e storia e teoria dell’architettura, ed è attualmente borsista presso l’Istituto Svizzero a Roma. Si occupa delle traduzioni che avvengono tra l’architettura e le sue rappresentazioni disegnate e stampate e del rapporto tra libri ed edifici nella cultura architettonica globalizzata del XVIII e XIX secolo. Si è formata all’Università di Sydney, all’Architectural Association e all’Università di Zurigo, ha insegnato all’University of Technology Sydney, all’EPF di Losanna e al D-ARCH gta del Politecnico di Zurigo e di recente è stata borsista post-dottorato del SNF in residenza al V&A Museum di Londra. Emma ha ricevuto borse di studio, premi e residenze dalla Harvard Richard Rogers Foundation di Londra, dalla Graham Foundation, dal Bundesamt für Kultur Switzerland e dalla Swiss National Science Foundation. I suoi articoli sono apparsi su AA Files, gta papers, Architectural Theory Review, Drawing Matter e Architectural Histories e attualmente fa parte del comitato editoriale di Architectural Histories dell’EAHN. Al momento sta sviluppando una monografia con la MIT Press sulla pratica del disegno dell’architetto prussiano di inizio Ottocento Karl Friedrich Schinkel.