30.11.2022

Jacqueline Burckhardt

Arte, Talk, Roma

H18:30
Ingresso: via Ludovisi 48

Dates
30.11.2022
Location
Roma
Category
Arte, Talk
Information

H18:30
Ingresso: via Ludovisi 48

Il talk si terr√† in italiano all’Istituto Svizzero, via Ludovisi 48, Roma.
Ingresso gratuito, registrazione consigliata, cliccare qui.
Aperitivo a seguire.

Una serata con due temi:
L’influenza dell’Italia sulla vita professionale di Jacqueline Burckhardt e una conferenza ‘O come Oppenheim’

L’Istituto Svizzero √® lieto di ospitare un talk della storica dell’arte e curatrice¬†Jacqueline Burckhardt nell’ambito della mostra attualmente in corso¬†L’arcobaleno riposa sulla strada. L’evento sar√† l’occasione per parlare di Meret Oppenheim, dei suoi legami con l’Italia, e presentare la sua ultima pubblicazione¬†La mia commedia dell’arte (Edition Patrick Frey).

¬ęL’arte √® il mio ossigeno. √ą anche un corno inesauribile di abbondanza, attraverso le epoche e le discipline¬Ľ. Jacqueline Burckhardt si avvicina all’arte da diversi punti di vista: come ex restauratrice di opere d’arte, come storica dell’arte, come iniziatrice del programma di performance art alla Kunsthaus Z√ľrich, come co-editrice della rivista d’arte Parkett, come curatrice dell’arte site-specific al Novartis Campus di Basilea, come professoressa all’Accademia di Architettura di Mendrisio, e come direttrice del programma di residenza Sommerakademie al Zentrum Paul Klee di Berna. Si √® occupata anche di politica culturale, ricoprendo per nove anni la carica di presidentessa della Commissione federale d’arte.

La mia commedia dell’arte offre una panoramica del lavoro di Jacqueline Burckhardt¬†negli ultimi 50 anni, all’interno del quale anche Meret Oppenheim svolge un ruolo estremamente importante: Jacqueline era amica dell’artista, scriveva su di lei e ne curava mostre.

Il libro √® una lunga conversazione tra Jacqueline Burckhardt e il curatore/storico dell’arte Juri Steiner, che rivela il suo ‘inter-esse’, il suo essere in mezzo e nel vivo del campo dell’arte. La conversazione, per quanto possa apparire disinvolta, √® tuttavia profonda e illustrata in modo accattivante, e si evolve in un affascinante resoconto del pensiero e dell’opera di Burckhardt. Come rizomi, l’argomento si dirama nei suoi numerosi campi di attivit√†. Tocca la duplice storicit√† delle opere d’arte, di cui bisogna tener conto in particolare nel restauro artistico, trattata in modo magistrale e giocoso da Giulio Romano, il ‘regista teatrale di un’antichit√† riportata in vita’, su cui scrisse a suo tempo la sua tesi di laurea. Considerano il concetto di ‘intelligenza estetica’ di Herbert Lachmayer e la natura metafisica dell’opera d’arte. Ci presentano Kairos, il dio greco del momento opportuno, nonch√© la patrona rinascimentale delle arti Isabella d’Este, una mosca botanica e un polpo. Jacqueline Burckhardt scrive di arte contemporanea da quarant’anni. Gli scritti selezionati inclusi in questo libro si riferiscono ad alcuni dei temi affrontati nella conversazione e forniscono uno spaccato rappresentativo dei suoi saggi.

Cinque inserti testuali e visivi di Laurie Anderson, Kurt W. Forster, Katharina Fritsch, Herbert Lachmayer e Pipilotti Rist forniscono un’idea dei suoi legami con queste/i artiste/i e autrici/autori.

Jacqueline Burckhardt si √® formata come restauratrice d’arte presso l’Istituto Centrale del Restauro di Roma e¬†ha conseguito il dottorato in Storia dell’arte all’Universit√† di Zurigo. Dal 1984 √® cofondatrice e redattrice della rivista d’arte Parkett, pubblicata in collaborazione diretta con artiste/i internazionali, la cui opera √® esplorata in numerosi saggi di importanti scrittrici/scrittori e critiche/critici. Dal 1998 al 2006 √® stata presidentessa del Comitato nazionale delle arti in Svizzera. Dal 2004 al 2008 √® stata docente ospite presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio. Dal 2006 √® stata consulente d’arte e curatrice di opere d’arte site-specific nel Campus Novartis di Basilea. Dal 2008, Burckhardt √® direttrice dell’Accademia estiva del Zentrum Paul Klee di Berna.