SOL INVICTUS: Sounds and performances for the winter solstice in Milano

Arte, Performance, Sound, Milano - Fondazione Feltrinelli

H18:30-23:00

Location
Milano - Fondazione Feltrinelli
Category
Arte, Performance, Sound
Information

H18:30-23:00

Anche quest’anno l’Istituto Svizzero celebra il solstizio d’inverno attraverso una programmazione di performance e live-set a Palermo, Milano e Roma.

Il giorno più corto dell’anno: il solstizio d’inverno è, per convenzione, il momento al quale corrisponde, a causa della posizione che il Sole ha rispetto all’equatore, la notte più lunga e il giorno più breve. Un evento astronomico ricco di significati simbolici – a volte anche controversi – che veniva festeggiato in antichità dalle popolazioni pagane prima dell’avvento del Cristianesimo: i Romani festeggiavano Sol Invictus, gli Egizi la nascita di Horus, i Greci veneravano Helios. Dopo la prevalenza delle ore di buio invernali, il Sole sembrava rinascere e diventava appunto invincibile (dal latino Sol Invictus). Un momento dell’anno che, ancestralmente, segna il passaggio dalle tenebre alla luce. Ed è proprio alla ricerca della luce, del divino che è nell’aria, del mito e della bellezza della natura che l’Istituto Svizzero dedica queste tre serate di movimento e sperimentazione sonora.

A cura di Gioia Dal Molin.


 

15.12.2023 H18:30-23:00
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, viale Pasubio 5, Milano
Ingresso gratuito, prenotare qui
Cibo e bevande potranno essere acquistati sul posto

PERFORMANCE DI:

Valerie Reding, Lovefool, 22 min

Caterina Gobbi, Returning to the party after a good cry, 20 min

Murat Adash, Correspondance (Threshold), 25 min

Élie Autin, Antichambre, 25 min

DJ set: Leila Moon

L’evento è organizzato in collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Watch the trailer:

Valerie Reding, artista transdisciplinare con sede in Svizzera e in Lussemburgo, ha studiato danza classica in Lussemburgo, Architettura al Politecnico di Zurigo e Media Arts alle Università delle Arti di Zurigo e Vienna. Oltre agli studi accademici, ha lavorato a livello internazionale nell’ambito del make up nella moda e nel cinema e ha esplorato l’arte drag nei locali notturni di San Francisco e Zurigo. Oggi combina tutte queste esperienze nella sua eclettica pratica artistica che oscilla tra performance, fotografia, video, testi, installazioni, design di costumi, curatela di eventi e drag. Incuriosit* dalle complessità della psicologia umana, delle relazioni interpersonali, delle dinamiche di potere della società e della cultura pop, esplora il potenziale della vulnerabilità, dell’auto-finzione, dell’unione, della trasformazione e dell’accampamento per esplorare le questioni relative alla soggettività e alla relazionalità. Le sue opere sono state esposte a livello internazionale. A Milano presenta un adattamento site specific di Lovefool.

Caterina Gobbi è un’artista italiana residente nelle Alpi italiane. Ha un background in product e set design e ha completato un Master of Fine Art al Royal College of Art di Londra. Mostre personali e performance recenti includono: Castello Gamba, Italia; Chalton Gallery, Londra; Soundscape #2. Chiaravalle, Milano; AliveLab Aterliersì. Art City, Bologna. Tra le mostre collettive recenti si ricordano: Matrix Bodies Kunstraum Niederoesterreich, Vienna; Ende Neu KINDL, Berlino; Binary Code Saeger Gallery, Londra; OUTPOST Open Sound, Outpost Gallery, Norwich; Artnight. Mercato pubblico, Nine Elms, Londra.

Murat Adash è un artista visivo e ricercatore turco-tedesco la cui pratica coreografica allargata sviluppa opere attraverso una gamma di media e formati che comprendono performance, immagini in movimento, installazioni e scrittura. Oltre alla nozione di mimetismo animale, Murat ha sviluppato un corpo di ricerca coreografica sul fenomeno del ‘mimetismo’ inteso come atto spazio-temporale: un processo attraverso il quale i corpi sono negoziati in corrispondenza con l’ambiente circostante, processi che sono intrinseci anche alla coreografia. Murat ha conseguito un MFA in Arti Visive e Performance presso la School of the Art Institute di Chicago e un dottorato di ricerca basato sulla pratica sul mimetismo presso la Goldsmiths, University of London.

Élie Autin è un’artista multidisciplinare che lavora attraverso diversi mezzi artistici: coreografia, modellazione, performance e arti visive. Il suo primo assolo, Présage, è stata presentata ad Arsenic nell’autunno del 2022. Antichambre è un altro assolo che commemora i baccanali del passato ma che, all’interno di un ordine narrativo, mette in scena un nuovo rituale di potere e seduzione. Come performer e danzatrice, Élie collabora con diverse/i artiste/i, tra cui Tamara Alegre, caner teker, Marvin Mtoumo, il collettivo Ouinch Ouinch, Natasza Gerlach e altre/i. Come modella e fotomodella, si esibisce e posa regolarmente per vari artisti e marchi, tra cui Dior per DAZED. Parallelamente, sta sviluppando il suo lavoro visivo, con mostre presso Circuit (Losanna), Hamlet (Zurigo) e La rada (Locarno), Like A Little Disaster (Polignano a mare), Amore (Basilea), La Becque (Vevey) e altri luoghi.

Leila Moon è una DJ internazionale, residente a Radio Alhara, produttrice e coach.  Mixa i suoi brani preferiti di vari generi, catturando il suo stato d’animo attuale. Le sue origini nordafricane hanno influenzato tutto il suo lavoro e non possono non essere riconosciute durante le sue performance.