19.11.2026—13.12.2026

Land of Wells

Art-Science, Mostra, Teatro Garibaldi, Palermo

di Bled el Abar

Dates
19.11.2026
13.12.2026
Location
Teatro Garibaldi, Palermo
Category
Art-Science, Mostra
Information

di Bled el Abar

Una mostra del collettivo Bled el Abar, a cura dell’Istituto Svizzero, in occasione del festival Between Land and Sea della Fondazione Rizoma

Nell’ambito della serie Art-Science dell’Istituto Svizzero, il collettivo svizzero-tunisino Bled el Abar è stato invitato a sviluppare una mostra per gli spazi del Teatro Garibaldi, in occasione del festival Between Land and Sea della Fondazione Rizoma. La mostra Land of Wells – Bled el Abar nasce dalla ricerca pluriennale del collettivo sulle fonti d’acqua nel deserto tunisino e mette in dialogo l’architettura dei pozzi, concepita come spazio di accoglienza, con gli elementi strutturali del teatro.

Land of Wells – Bled el Abar esplora il ruolo vitale dei pozzi nei paesaggi aridi del Sahara tunisino, dove garantiscono la sopravvivenza delle comunità umane, del bestiame e della fauna selvatica. Attraverso la ricerca architettonica, il lavoro sul campo, la documentazione visiva e i saperi locali, la mostra indaga il rapporto tra acqua, territorio e modi di vivere in un ecosistema fragile, sempre più esposto alle pressioni ambientali. Presenta inoltre gli sforzi del collettivo per preservare e riabilitare queste infrastrutture essenziali, evidenziando come le iniziative promosse dalle comunità locali possano contribuire alla resilienza dei paesaggi desertici.

Attraverso immagini che combinano fotografie e disegni architettonici realizzati a mano sul posto, presso diversi punti d’acqua, e un video immersivo, la mostra invita il pubblico a intraprendere un viaggio attraverso un territorio segnato da forme di resistenza e da sfide sociali, politiche e ambientali contemporanee. Il progetto si inserisce nel percorso di ricerca a lungo termine promosso dall’Istituto Svizzero sulla regione mediterranea, intesa come osservatorio privilegiato per comprendere fenomeni sociali globali quali la precarietà ecologica, la mobilità e le migrazioni, nonché le risposte locali ai cambiamenti climatici e alle pressioni economiche. Conferma inoltre l’impegno dell’Istituto nel favorire il dialogo tra realtà attive in Svizzera e a Palermo, il cui lavoro propone riflessioni innovative su questi temi, spesso attraverso un’esperienza diretta e un coinvolgimento attivo nei territori interessati. Concepito appositamente per il contesto del festival siciliano Between Land and Sea, il progetto intende contribuire alla riflessione del festival sulle realtà condivise del Mediterraneo, mettendo in relazione i saperi locali e favorendo la costruzione di nuove alleanze transnazionali.


Una mostra del collettivo Bled el Abar: le laboratoire d’architecture (Vanessa Lacaille, Mounir Ayoub) & Hamed Kriouane

Allestimento: Marie-Christine Beris (le laboratoire d’architecture)
Fotografie: M’hammed Kilito
Video: Yann Gross & collettivo Bled el Abar

A cura di Ilyas Azouzi (Responsabile Scienza, Ricerca e Innovazione, Istituto Svizzero) e Lucrezia Calabrò Visconti (Head Curator, Istituto Svizzero), nell’ambito della serie Art-Science dell’Istituto Svizzero.

Progetto sviluppato per gli spazi del Teatro Garibaldi in occasione del festival Between Land and Sea della Fondazione Rizoma.

INFORMAZIONI PRATICHE

Teatro Garibaldi
Via Castrofilippo 30, Palermo
Ingresso gratuito, nessuna registrazione richiesta


PRESS KIT

Per informazioni stampa contattare: press@istitutosvizzero.it

Il collettivo svizzero-tunisino Bled el Abar riunisce Vanessa Lacaille, architetta e paesaggista, Mounir Ayoub, architetto, giornalista e critico di architettura, entrambi impegnati nell’insegnamento e nella pratica architettonica a Ginevra, e Hamed Kriouane, architetto e agricoltore tunisino. La loro collaborazione ha avuto inizio nel 2023, in occasione della 18ª Biennale di Architettura di Venezia. Nel 2025, la mostra Bled el Abar ha segnato la nascita del collettivo, dedicato alla salvaguardia delle possibilità di vita nel deserto tunisino. Nel 2026, il collettivo è stato selezionato per rappresentare la Tunisia alla prima Biennale Panafricana e ha vinto il premio RE: PARIS. Il loro prossimo progetto, Ifriqya: A Territory of Hospitality, si propone di mappare i territori dell’ospitalità attraverso il Sahara.

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