07.05.2024—25.08.2024

Expodemic

Mostra, Roma - Palazzo delle Esposizioni
Dates
07.05.2024
25.08.2024
Location
Roma - Palazzo delle Esposizioni
Category
Mostra

L’Istituto Svizzero è lieto di prendere parte a Expodemic, una mostra collettiva a Palazzo delle Esposizioni che racconta la vocazione internazionale della città attraverso il suo legame con Accademie e Istituti di Cultura stranieri nella storia fino al presente.
Maggiori informazioni e biglietti qui. 

 

Expodemic è la seconda edizione del Festival delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri a Roma, che a partire dal Palazzo Esposizioni Roma si diffonde nel tessuto della città.

La mostra racconta lo stretto legame tra la nascita e lo sviluppo delle esposizioni e la storia delle accademie, sia attraverso il coinvolgimento di artisti stranieri attualmente residenti sia con documenti storici.

Roma non solo ospita il più alto numero di centri culturali internazionali, le cui vicende si intrecciano e si sviluppano fin dal 1666 con la fondazione dell’Accademia di Francia, ma è anche il luogo in cui sono state inventate le esposizioni moderne. Per oltre 40 anni, tra il 1680 e 1720, il pittore, segretario dell’Accademia di San Luca e reggente della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon, Giuseppe Ghezzi, organizza nel Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro una serie di mostre di importanti opere presenti nelle collezioni delle famiglie aristocratiche romane, dando così avvio al concetto di esposizione moderna. Grazie alla capacità di capire il proprio periodo storico, Ghezzi, con questa serie di esposizioni, rende pubblica l’arte, proponendo un’idea moderna e democratica della cultura e agendo così come primo curatore della storia.

Expodemic, a partire dalla mostra a Palazzo Esposizioni, si diffonde nella città con una serie di poster realizzati appositamente per l’occasione e in distribuzione gratuita nelle varie sedi dei partner culturali. Un percorso che illustra l’importanza del rapporto rizomatico tra il Palazzo Esposizioni e le Accademie e Istituti di Cultura stranieri a Roma, mettendone in evidenza la ricchezza e la diversità, nonché l’assoluta attualità di questo arcipelago culturale.

La mostra è arricchita anche da un programma pubblico di incontri, performance e proiezioni ospitato a Palazzo Esposizioni e dalle numerose mostre ed eventi organizzati nelle Accademie e Istituti di Cultura.


PROGRAMMA

La mostra comprende opere e performance di due borsisti dell’Istituto Svizzero, Jacopo Belloni e Sarina Scheidegger.

02.062024 H18:30 – Performance di Alix Boillot e Sarina Scheidegger
Performance di Alix Boillot, in residenza a Villa Medici, e Sarina Scheidegger, all’Istituto Svizzero, nella fontana del Chiostro di Michelangelo nel Museo Nazionale Romano. Le artiste utilizzano l’acqua come strumento musicale: Boillot suona sull’acqua il ritmo del brano Grace di Jeff Buckley; Scheidegger utilizza le sue sculture in ceramica per indagare le molteplici sfumature sonore dell’acqua.

Museo Nazionale Romano
Terme di Diocleziano
Viale Enrico de Nicola, 78
Roma


A cura di Lorenzo Benedetti
con la collaborazione di Francesca Campana

Mostra promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo

Jacopo Belloni (1992) è un artista che vive e lavora a Ginevra. La sua ricerca esplora i diversivi immaginativi, narrativi e simbolici che le società adottano per far fronte agli stati di crisi. Le sue opere scultoree e le sue performance fanno riferimento alla cultura vernacolare, un universo simbolico e superstizioso che continua a risuonare nel nostro mondo contemporaneo. Ha conseguito un Work.Master presso HEAD – Genève (2021) e ha esposto in diverse istituzioni e spazi come Kunsthalle, Berna; Forde, Ginevra; Aargauer Kunsthaus, Aarau; Palazzo Re Rebaudengo, Guarene (TO). A Roma proseguirà la sua ricerca sulle tradizioni del mondo rurale italiano come strumento per affrontare gli stati di crisi e le ‘apocalissi culturali’, influenzato dalle teorie dell’antropologo Ernesto de Martino.

Sarina Scheidegger (1985) è un’ artista e scrittrice che vive e lavora a Basilea. La collaborazione è uno degli aspetti fondamentali della sua ricerca artistica e lavora spesso con altre/i artiste/i, performer e musiciste/i in formati congiunti. Performance, stampe e ceramica si combinano regolarmente nei suoi progetti sovrapponendosi ad altre discipline. Ha conseguito un Master presso la Hochschule der Künste Bern (HKB) e ha ricevuto diverse borse di studio e premi internazionali, tra cui la residenza FLORA 2018 a Bogotà del programma Coincidencia di Pro Helvetia. Il suo lavoro è stato esposto in diverse istituzioni come l’Istituto Svizzero a Roma, il Museo de la Inmigración di Buenos Aires, il Kunstmuseum di Basilea, la Raven Raw Gallery di Londra e l’Ausstellungsraum Klingental di Basilea. A Roma svilupperà nuovi lavori che esplorano la relazione tra le anfore e gli attuali dibattiti sull'(idro)femminismo.

Con la collaborazione di Accademia Belgica, Accademia di Danimarca, Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Accademia di Romania in Roma, Accademia d’Ungheria in Roma, American Academy in Rome, British School at Rome, Centro Ceco di Roma, Circolo Scandinavo, Forum Austiaco di Cultura, Instituto Cervantes di Roma, Istituto Polacco di Roma, Istituto Romanum Finlandiae, Istituto Svizzero Roma, Reale Accademia di Spagna a Roma.

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