Architecture in Transition
Serie “Innovation”
11.06.2026 H10:00-19:30
12.06.2026 H09:00-14:30
Serie “Innovation”
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12.06.2026 H09:00-14:30
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Architecture in Transition: Modernist Legacies and Sustainable Futures in the Mediterranean and Global South
Questo evento fa parte della serie Innovation dell’Istituto Svizzero, che mette in dialogo ricerca artistica e scientifica attraverso il confronto tra istituzioni svizzere, italiane e internazionali. In questo contesto, la conferenza affronta l’architettura modernista come un ambito in cui l’innovazione tecnologica, materiale e spaziale viene ripensata alla luce delle attuali pressioni ecologiche, politiche e culturali.
Concentrandosi sul Mediterraneo e sul Sud Globale, la conferenza analizza come l’architettura modernista venga oggi rivalutata, reinterpretata e trasformata in condizioni segnate da pressione ambientale, instabilità politica e cambiamento sociale. Un’attenzione particolare è rivolta ai sistemi architettonici del dopoguerra — spesso basati su materiali come il cemento armato — che oggi si confrontano con processi di degrado, obsolescenza e con l’urgente necessità di adattamento.
Piuttosto che considerare il modernismo come un periodo storico concluso, i contributi lo affrontano come una condizione ancora attiva, che continua a plasmare lo spazio urbano, i quadri istituzionali e le pratiche progettuali. L’attenzione si concentra sulle eredità teoriche e sulle realtà materiali del modernismo, così come sulle sfide legate alla conservazione, al retrofit o alla trasformazione di edifici tecnicamente complessi, politicamente sensibili e spesso climaticamente inadatti alle condizioni contemporanee.
Il programma si articola attorno a tre temi principali: la trasformazione degli edifici esistenti attraverso il riuso, l’upcycling e il progetto adattivo; la rivalutazione delle eredità politiche e infrastrutturali del modernismo in contesti segnati da interruzione, degrado o memoria contesa; e il ripensamento del sapere architettonico attraverso l’adattamento climatico, l’intelligenza vernacolare e pedagogie sperimentali.
La conferenza è guidata da una serie di domande interconnesse: come può l’architettura modernista essere trasformata superando l’opposizione tra conservazione e demolizione, e quali forme di innovazione emergono dal riuso, dall’upcycling e dal progetto adattivo? In che modo i processi di degrado, interruzione e abbandono ne ridefiniscono significati e valori nei diversi contesti? E come possono le eredità coloniali, insieme all’adattamento climatico e ai saperi vernacolari, contribuire a sviluppare approcci più sostenibili e socialmente responsabili alla pratica architettonica, alla pedagogia e alle politiche del progetto?
L’evento può essere fotografato e/o videoregistrato per scopi di archiviazione, educativi e per scopi promozionali correlati. Partecipando a questo evento, date il vostro consenso a essere fotografate/i e/o videoregistrate/i.

PROGRAMMA:
GIORNO 1
Modernism Under Pressure: Legacies, Ruins, Transformations
La prima giornata affronta l’architettura modernista come eredità controversa, esaminando come le sue sopravvivenze materiali, politiche e ideologiche continuino a plasmare le condizioni urbane contemporanee nel Mediterraneo e nel Sud Globale.
H10:00–10:30 Caffè di benvenuto
H10:30–10:45 Introduzione
Modernism in Transition. Heritage, Climate, and Future Practices
Ilyas Azouzi (Responsabile Scientifico, Istituto Svizzero)
H10:45–12:30 Panel 1 – Transforming Modernism: Reuse as Critical Method
Moderato da Ilyas Azouzi (Istituto Svizzero)
Partendo dall’Italia, questo panel inaugurale presenta il riuso non come soluzione tecnica, ma come pratica architettonica e culturale critica.
Adaptive Reuse in Italy. Theory and Practice through the Reuse Italy Methodology.
Andrea Crudeli (Università di Pisa / Università di Chiba)
Upcycling and Design for Disassembly in Italy since 1945: Compendium of Patents and Prototypes
Ilaria Giannetti (Università di Roma Tor Vergata)
Gabriele Neri (Università di Torino)
Alberto Bologna (Sapienza Università di Roma)
H12:30–13:30 Pausa
H13:30–15:30 Panel 2 – Ruins, Infrastructure, and Postcolonial Fragmentation
Moderato da Ilyas Azouzi (Istituto Svizzero)
Questo panel analizza l’architettura e le infrastrutture moderniste come progetti interrotti, modellati da instabilità politica, economie estrattive, conflitti e sviluppo diseguale.
Power in Ruins: Modernist Legacy, Institutional Collapse, and the Future of Électricité du Liban
Cristiano Lippa (Accademia Libanese di Belle Arti – Università di Balamand)
Federico Scaroni (Università di New York di Tirana)
Modernist Heritage Suspended Between Global Visibility and Local Paralysis. The Case of the International and Permanent Fairground of Lebanon in Tripoli
Joe Zaatar (Politecnico di Milano)
Reassembling Modernism: Spolia, Ruin, and Post-Colonial Practice in Benghazi
Jawad Elhusuni (Università Internazionale Libica di Bengasi)
Mediterranean modernity. The rural villages built by the agency for the colonization of the Sicilian latifundia
Domenico Busa (Università di Palermo)
H15:30–16:00 Pausa caffè
H16:00–18:00 Panel 3 – Narrating Modernism: Heritage, Memory, and Urban Futures
Moderato da Lydia Xynogala (Accademia di Architettura, Mendrisio)
Questo panel si concentra su come l’architettura modernista venga narrata, governata, preservata e risignificata attraverso pratiche di costruzione della memoria, quadri istituzionali e discorsi urbani.
The “New Cities” of the 20th Century in Friuli Venezia Giulia. Historical and Ideological Parallel of Ideal Urban Development
Franco Stagni e Alessandro Morgera (Architetti, Gorizia)
The Mediterranean Duality: Italian Cultural Diplomacy, Oil Urbanism, and Heritage Restoration in Tunisia (1950–1980)
Ali Javid (Università Tecnologica di Sydney – UTS), online
Iran Modern Architecture in Transition: Public Narratives against Demolition, and the Politics of Adaptation in Tehran
Neda Shafiei (Università di Ginevra)
Preserving a Modern University City in the Tropics: Challenges and Potentialities
Andréa de Lacerda Pessôa Borde (Università Federale di Rio de Janeiro)
H18:00–18:30 Pausa
H18:30–19:30 Lectio magistralis
Metabolic Matter – Hassan Fathy’s Legacy through the Lens of “Stoffwechsel”
Sascha Roesler (Professore associato e Direttore della Scuola di Dottorato, Accademia di Architettura, Università della Svizzera italiana)
H19:30–20:30 Aperitivo
DAY 2
Climate, Knowledge, and Future Practices
La seconda giornata sposta l’attenzione verso l’adattamento climatico e le pratiche architettoniche orientate al futuro, esaminando come il sapere vernacolare, l’intelligenza dei materiali, la pedagogia e i sistemi di manutenzione possano informare approcci più sostenibili e socialmente responsabili all’ambiente costruito.
H09:15–10:00 Athens – Climate Change and Urban Futures
Lydia Xynogala (Accademia di Architettura, Mendrisio)
Renate Walter (Accademia di Architettura, Mendrisio)
H10:00–11:00 Lectio magistralis
Climate-Responsive Brutalism: 3 African Post-Independence Case Studies
Aziza Chaouni (Professore assistente presso il Laboratorio di Costruzione e Conservazione Sostenibile Sud-Nord dell’EPFL)
H11:00–11:30 Pausa caffè
H11:30–13:30 Panel 4 – Climate Intelligence, Care, and Material Futures
Moderato da Ludovica Marinaro (Università degli Studi di Napoli Federico II)
Questo panel esplora come il sapere architettonico venga prodotto attraverso adattamento climatico, pratiche materiali, sistemi di manutenzione e intelligenza vernacolare nel Mediterraneo e nel Sud Globale.
Dwelling in a Wound: Manufactures of Modernity in the Haouz
Yassine Rachidi (Università di Basilea)
Outsourcing Pedagogies of Care: Zambia World Bank Education Project
Maryia Rusak (Istituto di Tecnologia di Karlsruhe)
Concrete, An Investigation in Shifting Sands: Communicating the Environmental Challenges of Concrete Overconsumption through a Graphic Novel
Alia Bengana (Architetta e Autrice, Fellow Villa Medici)
Vernacular Architecture as Epistemic Resource: Beyond Romanticisation
Anna Bruna Menghini (Sapienza Università di Roma)
Giuseppe Resta (CEAU, Facoltà di Architettura, Università di Porto)
H13:30–14:00 Discussione finale e conclusioni
SAVE THE DATE
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An image of Shajara Square and its growing Norfolk Pine tree in 2025, as it awaits a new era of reconstruction in Benghazi and Libya.
Hassan Fathy Architectural Archives, the American University in Cairo.
Credits: Julian Raffetseder
Credits: Julian Raffetseder
Credits: Julian Raffetseder