Cavare luce da una rapa
H15:30-20:00
Serie “I Pomeriggi”
H15:30-20:00
Serie “I Pomeriggi”
I posti sono limitati. Per partecipare, è necessario prenotarsi inviando un’email a rsvp@istitutosvizzero.it entro il 25 novembre.
Il laboratorio è rivolto principalmente a bambinə e ragazzə dai 5 ai 15 anni, ma è aperto a persone di tutte le età. Lə bambinə di età inferiore ai 5 anni devono essere accompagnatə da un genitore o da un adulto accompagnatore.
Cavare luce da una rapa
L’evento è parte della serie I Pomeriggi dedicata allə Fellows.
A cura di Oz Oderbolz (Fellow Roma Calling / Arti Visive).
In Svizzera esiste una tradizione che consiste nell’intagliare lanterne ricavate dalle rape. Conosciute come Räbeliechtli, vengono svuotate, decorate con piccoli motivi e illuminate dall’interno. Con l’accorciarsi delle giornate, lə bambinə le portano in corteo per le strade.
Per questo evento, l’artista Oz Oderbolz porta la tradizione a Roma, invitando bambinə, giovani e adulti a realizzare le proprie lanterne di rapa. La parte rimossa durante l’intaglio verrà raccolta e conservata sotto forma di sottaceti, prolungando così la vita dell’ortaggio oltre il pomeriggio del laboratorio.
Attraverso una pratica che spazia dalla scultura all’installazione e alla performance, Oz esplora il modo in cui gli oggetti familiari, le tradizioni tramandate e le pratiche collettive contribuiscono a plasmare il nostro senso di appartenenza. Il laboratorio prosegue questa ricerca attraverso il semplice gesto del fare insieme, permettendo a una tradizione di assumere una nuova vita in un contesto diverso.
Non è richiesta alcuna esperienza precedente. Basta partecipare, scegliere una rapa e iniziare a intagliarla.
L’evento può essere fotografato e/o videoregistrato per scopi di archiviazione, educativi e per scopi promozionali correlati. Partecipando a questo evento, date il vostro consenso a essere fotografate/i e/o videoregistrate/i.
Oz Oderbolz (1988) è unə artista con sede a Zurigo. Il suo lavoro si muove tra scultura, installazione, performance e formati collaborativi. Attraverso oggetti quotidiani e tradizionali, indaga come materiali, spazi e convenzioni d’uso racchiudano storie di lavoro, proprietà, genere e cura. Oz è cofondatorə di TOXI a Zurigo e ha esposto al Kunstmuseum Luzern, all’Istituto Svizzero e all’Ausstellungsraum Klingental di Basilea. A Roma, la sua ricerca si concentrerà su forme performative folkloriche e teatrali, in particolare sulle pratiche mascherate, lavorando con archivi e contesti partecipativi.
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