SOL INVICTUS: Sounds and performances for the winter solstice in Roma

Arte, Performance, Sound, Roma - MACRO — Museum of Contemporary Art of Rome

H19:00-24:00

Location
Roma - MACRO — Museum of Contemporary Art of Rome
Category
Arte, Performance, Sound
Information

H19:00-24:00

Anche quest’anno l’Istituto Svizzero celebra il solstizio d’inverno attraverso una programmazione di performance e live-set a Palermo, Milano e Roma. Il giorno più corto dell’anno: il solstizio d’inverno è, per convenzione, il momento al quale corrisponde, a causa della posizione che il Sole ha rispetto all’equatore, la notte più lunga e il giorno più breve. Un evento astronomico ricco di significati simbolici – a volte anche controversi – che veniva festeggiato in antichità dalle popolazioni pagane prima dell’avvento del Cristianesimo: I Romani, festeggiavano Sol Invictus, gli Egizi la nascita di Horus, i Greci veneravano Helios. Dopo la prevalenza delle ore di buio invernali, il Sole sembrava rinascere e diventava appunto invincibile (dal latino Sol Invictus). Un momento dell’anno che, ancestralmente, segna il passaggio dalle tenebre alla luce. Ed è proprio alla ricerca della luce, del divino che è nell’aria, del mito e della bellezza della natura che l’Istituto Svizzero dedica queste tre serate di movimento e sperimentazione sonora.

Curato da Gioia Dal Molin.


16.12.2022 H19:00-24:00
MACRO — Museum of Contemporary Art of Rome, via Nizza 138, Roma
Ingresso gratuito
Prenotazione consigliata, registrarsi qui

Performance di:

Michele Rizzo – REST
Performer: Brianda Carreras, Yaimara Gomez, Francesco Ayrton Lacatena, Ale Sandra

Catol Teixeira & Sandar Tun Tun– notes on licking, Rome
PRICE – I Try My Tongue (sequences)

Bit-Tuner: live set
Mary Gehnyei
: listening session

L’evento è organizzato in collaborazione con MACRO — Museum of Contemporary Art of Rome.

Cibo e bevande potranno essere acquistati sul posto.

Tornare alla pagina generale dell’evento SOL INVICTUS.


 

Michele Rizzo (1984), artista italiano residente ad Amsterdam, ha studiato coreografia presso la SNDO School for New Dance Development e arti visive presso il Dirty Art Department Master program del Sandberg Institute. Rizzo ha prodotto opere per teatri e spazi espositivi, impegnandosi nella traduzione estetica di aspetti della club culture e del raving. Nel 2018 Rizzo presenta HIGHER xtn. allo Stedelijk Museum di Amsterdam, che ha accolto l’opera nella sua collezione permanente. Nel 2020 Rizzo si afferma come artista visivo, portando avanti il suo linguaggio coreografico e implementando in esso il mezzo della scultura, realizzando Rest(2020), presentata alla Quadriennale d’Arte di Roma e acquisita dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Nel 2021 Rizzo produce la sua ultima opera performativa Reaching al KW Institute for Contemporary Art di Berlino in collaborazione con la Julia Stoschek Collection. Rizzo ha anche prodotto e diretto il film Rest (2021), acquisito dallo Stedelijk Museum di Amsterdam. Dal 2020 Rizzo si impegna nel mondo della moda, oltre che come docente e tutor in diversi istituti di formazione artistica.

Catol Teixeira è un’interprete di danza con sede a Ginevra. Ha lavorato come interprete per gruppi di danza e di circo e ha studiato ha studiato danza contemporanea presso La Manufacture (Losanna), Sead (Salisburgo), Roar (Berlino). Le loro creazioni di danza sono state presentate al Festival Belluard, Santarcangelo, La Friche Belle de Mai, Gessneraelle, Theatre de l’Usine, tra gli altri spazi. Il lavoro di Catol è una pratica costante di percezione del tempo-spazio, alla ricerca di metodi coreografici che sfidino le nozioni di ciò che un corpo può essere. Continuano a costruire e ricerca di diversi formati performativi in collaborazione con artisti e amici.

Sandar Tun Tun costruisce il proprio lavoro intorno alla fabulazione, alle nuove alleanze e alle traiettorie collaborative. Artista, ricercatrice/ore e compositrice/ore, sviluppa una pratica sonora, spaziale e performativa incentrata sull’ascolto come reattività critica e sensibile. Attingendo allo spazio sociale della musica e alle sue prospettive trasgressive, i loro progetti esplorano modi di riverenza o interversione per abitare la dissonanza, la frammentazione e il rumore. La loro ricerca si concentra sulle modalità di trasmissione all’interno delle culture auditive e delle narrazioni ingegnerizzate, sullo spazio dell’apparenza/scomparsa, sul rapporto tra tecnologia e spiritualità.

Il lavoro di PRICE è caratterizzato da elaborati paesaggi sonori, costumi e scenografie spesso sviluppati in costellazioni collaborative. Le sue produzioni giocano con le aspettative del pubblico nei confronti dell’io esposto e apparentemente autentico del performer, che emoziona davanti ai loro occhi. Sono intervallati da scenografie pop-culturali, suoni meccanici, ritmi e dalla sua stessa voce. La voce è un elemento centrale del suo lavoro. PRICE la considera una forma acustica di comunicazione emotiva al di fuori dell’imperativo del linguaggio di creare significato.

Nato e cresciuto a San Gallo, Bit-Tuner lavora e vive oggi a Zurigo. Produce musica elettronica con computer, mpc, sintetizzatori, bassi e una flotta di effetti analogici. Ha una predilezione per i campioni di vecchi dischi e film e ha anche scoperto il field recording. Bit-Tuner lavora con ritmi pesanti, suoni di basso gonfiati, atmosfere cupe, melodie acide e paesaggi sonori tumultuosi. Il suo campo d’espressione musicale spazia dall’Hip-Hop sperimentale all’Elettronica, dalla Bass Music al Noise, alle produzioni teatrali, alle sfilate di moda e alle colonne sonore di cortometraggi. Il suo lavoro continuo è ampiamente riconosciuto e lo ha portato a essere nominato per lo Swiss Music Prize nel 2015, accanto ad artisti come Bruno Spoerri, Joy Frempong (OY), Joke Lanz e Nik Bärtsch. Bit-Tuner ha collaborato con artiste/i internazionali. Dal vivo ha condiviso il palco con personalità come Kelpe, Jon Hopkins, Otto von Schirach, Ben Frost, Jimi Tenor, Modeselektor, Shackleton, Actress, The Haxan Cloak, Zomby e altre ancora.

Mary Gehnyei, nata a Roma di origini liberiane, inizia la sua avventura musicale come vocalist in alcuni dei migliori Club d’Italia (Goa Club di Roma, Redzone di Perugia, Metropolis di Napoli) esibendosi affianco a DJ come Tony Humphries, Roger Sanchez, Deadmau5 e molte/i altre/i. Entra poi a far parte del settore cinematografico lavorando come assistente costumista per diversi registi, come Michele Placido, Sergio Rubini e Marco Bellocchio. Nel mentre colleziona amatorialmente vinili, con i quali scopre di avere un legame molto più forte: dal semplice acquisto, è passata a una ricerca continua per poterli suonare e condividere. Così nasce Mary Gehnyei, una female DJ con un interessante ed eclettico background musicale, dove confluiscono varie influenze, dall’Hip Hop fino ad arrivare alla Techno Detroit. Ha avuto la possibilità di confrontarsi e di mettersi in gioco facendo i warm up a DJ come come Andrew Weatherall, e K-Hand. Nel 2020 viene ingaggiata come DJ ufficiale di due aziende sportive, la VIRGIN ACTIVE e la VIRTUS ROMA Basketball.