14.01.2022

Composing Measures

Arte, Performance, Talk, Milano

H18:00-21:00

Dates
14.01.2022
Location
Milano
Category
Arte, Performance, Talk
Information

H18:00-21:00

L’evento si terr√† in inglese alle H18:00 all’Istituto Svizzero, in via del Vecchio Politecnico 3, Milano.¬†
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti (registrazione alla porta).

Composing Measures: Music and Architecture 

L’architettura e la musica condividono una possibilit√† innata: possono essere composte, o letteralmente messe insieme. Una composizione √® culturalmente influenzata, formalmente modellata, cos√¨ come tecnicamente definita. Sebbene la permanenza dell’architettura contrasti con la transitoriet√† del suono, entrambi dipendono dalla percezione soggettiva, e quindi sono impegnati nella dimensione socio-politica della vita quotidiana.

Queste considerazioni risuonano nel lavoro site-specific di Li Tavor e Nicolas Buzzi Talking Measures or How to Lose Track, dove oggetti personalizzati posizionati strategicamente aprono all’ascoltatore e all’ascoltatrice un regno acustico e architettonico. E cos√¨, l’architettura diventa lo strumento.

Curato da Victoria Easton, il talk si confronter√† con il suono e lo spazio mentre si rintracciano le loro misure comuni. La discussione tra gli artisti Li Tavor e Nicolas Buzzi, il sound artist Attila Faravelli e la curatrice Gaia Martino sar√† moderata da Francesco Bergamo. Seguir√† una performance di Li Tavor e Nicolas Buzzi interpretata dall’artista Harmony e dall’artista e coreografa Teresa Vittucci.

Programma:

H18:00 ‚Äď Ascolto dell’installazione sonora¬†Talking Measures or How to Lose Track
H18:30 ‚Äď Discussione con Nicolas Buzzi, Li Tavor, Attila Faravelli, Gaia Martino e Francesco Bergamo
H20:00 ‚Äď Performance con Nicolas Buzzi, Li Tavor, Harmony, e Teresa Vittucci

L’ingresso √® consentito esclusivamente ai soggetti con certificazione verde COVID-19 per vaccinazione o guarigione (Green Pass rafforzato). All’interno dei nostri spazi √® obbligatorio l’uso di mascherine Ffp2.

Biografie:

Francesco Bergamo, architetto e dottore di ricerca in Scienze del Disegno, √® assistente all’Universit√† Iuav di Venezia. La sua ricerca si concentra sulla storia e le teorie del disegno e della rappresentazione in architettura, design, arti visive ed ecologia sonora. Come membro del team Imago rerum dell’Universit√† Iuav ha lavorato con il compositore John Luther Adams, con l’artista James Turrell, sulla produzione teorica di Jean-Fran√ßois Niceron e sulla stereotomia digitale. I suoi lavori e le sue pubblicazioni recenti riguardano soprattutto la mappatura del suono e le forme contemporanee di rappresentazione, trattando i big data, gli algoritmi e la realt√† aumentata.

Nicolas Buzzi è nato a Berna nel 1987 e attualmente vive e lavora a Zurigo e Francoforte. La pratica di Nicolas Buzzi include composizioni per ensemble, soliste, installazioni musicali, performance, suono e musica per opera, teatro e film, creazione di strumenti, mediazione e direzione del suono. Il suo lavoro è stato presentato a: Theater a Basilea, NAC Lithuania, Biennale di Architettura di Venezia, Cabaret Voltaire a Zurigo, Edinburgh International Film Festival, HEK a Basilea, HKW a Berlino, Kampnagel ad Amburgo, Kanuti Gildi Saal a Tallinn, Kölnischer Kunstverein, Kunsthaus a Bregenz, Kunstmuseum a Basilea, Locarno Film Festival, NUS Mesum a Singapore, Biennale di Architettura di San Paolo, Schauspielhaus a Zurigo, Taylor Macklin a Zurigo, ZKM Karlsruhe.

Victoria Easton ha studiato all’EPF di Losanna e all’ETH di Zurigo, da cui ha ottenuto un Master in Architettura nel 2005. Da quel momento ha collaborato con Christ & Gantenbein: oltre al lavoro su progetti e acquisizioni, gestisce la pubblicazione di Christ & Gantenbein’s e il dipartimento espositivo. Parallelamente all’attività professionale si dedica anche a insegnamento, ricerca e scrittura. Nel 2016 ha curato la mostra The Books of the Architecture of the City all’Istituto Svizzero a Milano, concentrata sul libro di Aldo Rossi. Membro della Swiss Federal Art Commission dal 2017, è anche parte della giuria dello Swiss Art Awards per l’arte, la curatela e l’architettura.

Attila Faravelli √® un sound artist e musicista elettroacustico di Milano. Nella sua pratica esplora il coinvolgimento materiale con il mondo che ci circonda.¬†Ha pubblicato su Die Schachtel, Senufo Editions, Presto!?, Baloon & Needle, Boring Machines, Mikroton Recordings.¬†Ha presentato il suo lavoro in varie istituzioni accademiche e artistiche in Europa, USA, Cina e Corea del Sud.¬†Nel 2010 ha partecipato alla 12esima Biennale Internazionale di Architettura di Venezia. Nel 2012 √® stato il curatore italiano del progetto Sounds of Europe.¬†Ha curato il suono per progetti di, tra gli altri: Armin Linke, Rossella Biscotti, Kamal Aljafari, Riccardo Giacconi, Orthographe, Teatro Valdoca e Mariangela Gualtieri.¬†Fa parte dell’artist run space e del collettivo di ricerca sonora Standards di Milano.¬†√ą fondatore e curatore del progetto Aural Tools, una serie di semplici oggetti per documentare i processi materiali e concettuali della pratica di produzione sonora di specifici musicisti. Gli Aural Tools sono dispositivi acustici per mettere in relazione il suono con lo spazio, l’ascoltatore e l’ascoltatrice e il corpo in modi non disponibili attraverso i tradizionali media registrati come CD o LP.

Harmony √® un personaggio immaginario creato da Martina Buzzi, che prima ha studiato arti visive (Bachelor e Master in belle arti, ZHdK), e ora studia composizione elettroacustica come secondo Master all’Universit√† delle Arti di Zurigo. Il suo lavoro, situato all’intersezione tra musica, installazione e performance art, ruota intorno alle possibili interdipendenze tra le persone e il mondo in cui vivono. Compone momenti e situazioni multistrato che si evolvono costantemente anche al di fuori dei momenti delle performance.¬†Martina Buzzi ha esposto al NAC Lituania, alla Kunsthalle Friburgo, alla Biennale di Architettura di San Paolo, a UG al Folkwang, a VOLUMES alla Kunsthalle Zurigo, a Upstate Zurigo, a Les Complices Zurigo, al Cabaret Voltaire Zurigo, a Caravan alla Kunsthaus Aarau, all’Alpina Huus Ginevra e al Kunstraum Klingenthal, Basilea.

Gaia Martino √® una ricercatrice e curatrice indipendente interessata all’intreccio tra pratiche spaziali e arti sonore, con interessi nella posizionalit√† dell’ascolto, nell’embodied envision e nella conoscenza situata come approccio critico all’estetica del sonoro. √ą dottoranda allo Iuav di Venezia e all’UdK di Berlino nei dipartimenti di Architettura e Studi Sonori e Arti Sonore. √ą anche co-fondatrice e membro del primo gruppo di ricerca transdisciplinare orientato al suono allo Iuav di Venezia. Dal 2015 fa parte del comitato curatoriale di Standards, un progetto collettivo e uno spazio flessibile per le arti sonore e la musica, situato a Milano. Come curatrice ed editor indipendente √® membro di Archive Books – Journal – Sites, una comunit√† di operatori culturali, un programma pubblico e una casa editrice con sede tra Berlino, Milano e Dakar. Ha ricevuto le borse di studio On Board e MovinUp per la ricerca curatoriale rispettivamente dal MiBACT e dal GAI. Ha collaborato con NABA, Biennale di Venezia, O’, SoundOhm, Blume Editions, Careof DOCVA, Errant Bodies, Fondazione Lazzaretto, Centrale Fies e Mixit√®.

Li Tavor √® nata a Basilea Citt√† nel 1983 e attualmente vive e lavora a Zurigo. √ą architetta, laureata all‚ÄôETH di Zurigo (MA), e musicista e compositrice, laureata al ZHdK di Zurigo (MA in composizione elettroacustica). La sua pratica include design, composizioni per ensemble, teatro e film, performance e installazione.¬†Ha lavorato come assistente di ricerca presso il dipartimento di architettura dell‚ÄôETH di Zurigo, √® stata professoressa ospite al RMIT di Melbourne e attualmente lavora come docente per il BA in Belle Arti allo ZHdK di Zurigo. Insieme ad Alessandro Bosshard, Matthew van der Ploeg e Ani Vihervaara, √® stata selezionata nel 2017 dalla Fondazione Svizzera per la Cultura Pro Helvetia per curare il padiglione svizzero alla 16esima Biennale Internazionale di Architettura di Venezia, ricevendo il Leone d‚Äôoro per la migliore partecipazione nazionale con la mostra Svizzera 240: House Tour. Inoltre, il suo lavoro √® stato esposto al Theaterspektakel a Zurigo, Theater Gessnerallee a Zurigo, NGV a Melbourne, The Architecture Foundation a Londra, CIVA a Bruxelles, Arsenic a Losanna, Tanzquartier a Vienna, Tanzfabrik a Berlino, Tanzhaus a Zurigo, K√∂lnischer Kunstverein, Taylor Macklin a Zurigo, Kunsthaus a Bregenz, Piano Nobile a Ginevra, Stadtgalerie a Berna, Sharjah Architecture Triennial, agli Swiss Art Awards, alla Biennale di Architettura di San Paolo.

Teresa Vittucci¬†√® nata a Vienna e si √® diplomata al Conservatorio di Vienna, alla Ailey School, alla Salzburg Experimental Academy of Dance (SEAD) e all’Universit√† delle Arti di Berna dove ha conseguito il Master in Expanded Theater. Dal 2013 ha sviluppato una pratica solista attraverso i suoi lavori Unleash (2012), Lunchtime (2015), All eyes on (2017) e Hate me, tender¬†(2018). Ha collaborato con diversi artisti e istituzioni tra cui Staatstheater Mainz, Benny Claessens, Simone Aughterlony, Marie Caroline Hominal, Trajal Harrell, Gil e Nils Amadeus Lange, con cui ha realizzato il duo U Betta Cry (2013). Su invito di carta bianca del Centre Culturel Suisse di Parigi, Teresa ha curato il festival Shameless nel febbraio 2020. Le sue opere vengono presentate e portate in tourn√©e a livello internazionale. Teresa ha ricevuto la borsa di studio ImPulsTanz danceWEB 2013 (Ivo Dimchev), la borsa di studio all’estero del Ministero della Cultura austriaco (BKA), la borsa di studio Startstipendium del BKA e la TURBOResidency presso ImPulsTanz 2014 e 2018. √ą stata insignita del premio Recognition dalla citt√† di Zurigo per il suo lavoro come performer eccezionale e ha ricevuto il Premio svizzero della danza per il suo lavoro Hate me, tender. Dal 2019, Teresa √® Young Associate Artist (YAA!) al Tanzhaus Z√ľrich.