Roma: città-museo, città dei musei tra tradizione e innovazione
H18:00-20:30
H18:00-20:30
L’evento pubblico Roma: città-museo, città dei musei tra tradizione e innovazione introduce i temi al centro della Summer School dell’Istituto Svizzero Il “Museo di Roma” alla prova del futuro: curatela ed exhibition design tra tradizione e innovazione, diretta da Carla Mazzarelli nell’ambito del programma Master dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, in collaborazione con Università Roma Tre e Sapienza Università di Roma. La Summer School è dedicata al dialogo tra pratiche curatoriali, progettazione dello spazio espositivo e le nuove domande sollecitate dal museo contemporaneo.
A partire dalla nozione di “Museo di Roma”, che richiama l’idea formulata da Quatremère de Quincy nelle Lettres à Miranda (1796) di una città-patrimonio da comprendere e valorizzare nella sua interezza, l’incontro propone una riflessione sul museo come sistema vivo e complesso, in dialogo con la stratificazione storica, artistica, archeologica e urbana nonché con le problematiche dell’integrazione culturale e sociale delle comunità e delle periferie.
Gli interventi offriranno prospettive diverse ma complementari, dalla pratica curatoriale alla relazione tra archeologia, spazio urbano e urgenze della mobilità fino alle possibilità aperte dalle tecnologie digitali per l’accessibilità, la sostenibilità, la valorizzazione e la condivisione del patrimonio.
Con la partecipazione di: Riccardo Blumer (Direttore, Accademia di Architettura, Università della Svizzera italiana), Giovanna Capitelli (Università Roma Tre), Lucrezia Calabrò Visconti (Istituto Svizzero), Alfonso Giancotti (Sapienza Università di Roma), Angela Windholz (Direttrice, Biblioteca dell’Accademia di Architettura, Università della Svizzera italiana).

PROGRAMMA:
H18:00 Saluti istituzionali
Ilyas Azouzi (Head of Science, Research, and Innovation, Istituto Svizzero)
Riccardo Blumer (Direzione, Accademia di Architettura, Università della Svizzera italiana)
Carla Mazzarelli (Università della Svizzera italiana)
Introduzione. Il “Museo di Roma”: un museo vivente?
H18:30 Daniela Lancioni (Palazzo Esposizioni Roma)
Le monografiche a Palazzo Esposizioni Roma
H19:00 Filippo Lambertucci (Sapienza Università di Roma)
Archeologia per chi va in metro. La stratificazione urbana di Roma esce dal museo
H19:30 Andrea Viliani (DHGP – Direzione Generale Musei)
Dentro e fuori il metaverso: musei fra passati condivisi, presenti accessibili e futuri sostenibili
H20:00 Dibattito conclusivo e Q&A
Carla Mazzarelli è Professoressa Titolare di Museologia e Storia dell’arte moderna presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio dell’Università della Svizzera Italiana dove insegna anche all’Istituto di studi italiani. I suoi studi si concentrano in particolare sulla cultura classica ed accademica tra Seicento e Ottocento, sulla storia del collezionismo e del Museo nonché sulla fruizione artistica, il ruolo dei pubblici e le questioni relative alla trasmissione dei modelli e alla riproducibilità artistica dalla prima età moderna al Novecento. Dal 2023 dirige il progetto, finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, Visibility Reclaimed: Experiencing Rome’s First Public Museums (1733–1870). An Analysis of Public Audiences in a Transnational Perspective. Nel 2023 è stata Visiting Research Fellow presso la Durham University e nel 2025 è stata Invited Researcher nell’ambito dei DEA Programme presso la Fondation de la Maison des sciences de l’homme di Parigi; Visiting Researcher presso Stanford University nel 2026. Tra le sue pubblicazioni recenti: L’anatomia tra lettere e arti: rappresentazioni e immaginari dal XVI al XXI secolo(con L. Bisello; Brill, Nuncius Series 2025), Pubblici dei primi musei pubblici (XVIII-XIX sec.). I. Le fonti istituzionali (con G. Capitelli e C. Piva, Mendrisio Academy Press 2025); Leonardo nel Novecento. Arti, scienze e lettere in dialogo, Cinisello Balsamo, Silvana editoriale 2023.
Gaetano Cascino è assistente-dottorando presso l’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura dell’Università della Svizzera italiana. La sua tesi di dottorato, in cotutela con l’Università Roma Tre, si inserisce nel progetto FNS Visibility Reclaimed e si concentra sulla ricezione e fruizione dei musei nella Roma di secondo Ottocento. Nel semestre primaverile 2025 è stato Visiting PhD Student presso la Columbia University di New York, grazie a una Mobility Grant del Fondo Nazionale Svizzero per la ricerca scientifica
Luca Piccoli è assistente-dottorando presso l’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura dell’Università della Svizzera italiana, nell’ambito del progetto FNS Visibility Reclaimed. La sua tesi, in cotutela con Sapienza Università di Roma è dedicata alle origini della museografia nella Roma del Settecento. Nell’anno accademico 2024/2025 è stato fellow dell’Istituto Svizzero nel programma transdisciplinare Roma Calling e, tra ottobre 2025 e marzo 2026, Visiting PhD Student presso Stanford University grazie a una Mobility Grant del Fondo Nazionale Svizzero per la ricerca scientifica
Daniela Lancioni è curatrice senior di Azienda Speciale Palaexpo. Tra il 1998 e il 2001 ha fondato e diretto lo Spazio per l’arte contemporanea Tor Bella Monaca (gestito dall’Associazione Beat 72 per conto del Comune di Roma). Tra le mostre e i cataloghi curati: Giacinto Cerone, David Tremlett, Giuseppe Penone, Giulio Paolini, Tano Festa, Giosetta Fioroni (co-curatela), Carlos Amorales, Mimmo Jodice, Officina San Lorenzo, Cesare Tacchi (co-curatela), Jim Dine, Carla Accardi (co-curatela), Mario Schifano, Anni 70-Arte a Roma e il ciclo Mostre a Roma. Tra le sue pubblicazioni: Roma in mostra 1970 – 1979. Materiali per la documentazione di mostre azioni performance dibattiti, Roma 1995. Cura il database Mostre a Roma pubblicato sul portale di Palazzo Esposizioni Roma.
Filippo Lambertucci è architetto, professore associato in Architettura degli Interni presso Sapienza, Università di Roma, fondatore e direttore del laboratorio dipartimentale Re_Lab, co-fondatore di LP.studio. Conduce ricerche, didattica e attività professionale sullo spazio come luogo delle azioni, esplorando il confronto tra patrimonio e istanze della vita contemporanea nel campo degli interni infrastrutturali, dello spazio sacro e di quello museale. L’allestimento delle stazioni di San Giovanni (2018) e del Colosseo (2025) messo a punto con il Re_Lab, stabilisce di fatto il nuovo standard qualitativo adottato per le stazioni centrali della nuova linea C di Roma. I complessi parrocchiali del SS. Salvatore a Genzano di Roma e di S. Giuseppe a Pavona (RM), con la stazione San Giovanni, sono inseriti nel “Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi” del MIC- D.G. Creatività Contemporanea.
Andrea Viliani è critico e storico dell’arte contemporanea, è curatore e coordinatore della DHGP-Digital Heritage Gateway Platform, iniziativa strategica del Ministero della Cultura e della Direzione generale Musei per la creazione di un metaverso museale italiano. Viliani è stato Direttore del MUCIV-Museo delle Civiltà di Roma (2022-2026), Responsabile e Curatore del CRRI-Centro di Ricerca Castello di Rivoli (2020-2021), Direttore della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/Museo MADRE di Napoli (2013-2019), Direttore della Fondazione Galleria Civica-Centro Ricerche sulla Contemporaneità, Trento (2009-2012) e Curatore del MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Bologna (2005-2009). Nel 2020 ha co-ideato con Massimo Osanna Pompeii Commitment. Materie archeologiche, il primo progetto a lungo termine dedicato dal Parco Archeologico di Pompei alle arti e culture contemporanee.
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André Corboz, Rome, l'escalier de l'Aracoeli, de la Roche Tarpéienne, 1985, Mendrisio, Iconoteca dell’Accademia di architettura, Università della Svizzera italiana.
Fratelli Alinari, Roma, Museo Nazionale, Interno della Sala del Pugilatore, 1880-1895 ca., Amsterdam, Rijksmuseum.