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Film Implosion! Experimental Cinema in Switzerland

Roma 21 04

L’Istituto Svizzero di Roma e il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale organizzano un programma di proiezioni e un dibattito sul cinema sperimentale svizzero.
Il titolo Film Implosion! richiama la mostra del 2015 che per la prima volta ha proposto una visione della scena indipendente elvetica. Le tre parti del programma, con film e opere video che vanno dal 1968 al 2011, sono dedicate rispettivamente a HHK Schoenherr, alla Basel Formal Scene di Breitenstein, Lehmann, Schüpbach e von Mutzenbecher, e in ultimo agli americani Robert Beavers e Gregory J. Markopoulos.
Le proiezioni sono accompagnate da un dibattito tra François Bovier (curatore e Docente di Storia e Estetica del Cinema, Università di Losanna ed ECAL - Ecole Cantonale d'art de Lausanne) e Bahltazar Lovay (curatore e Direttore artistico di Fri Art - Centro d’Arte di Friburgo), moderato da Samuel Gross (Istituto Svizzero di Roma).

«Il cinema sperimentale in Svizzera prende strade singolari, eterogenee; sebbene esista una cooperativa di cineasti indipendenti (il Filmforum, fondato nel 1966 e attivo sino al 1969), non troviamo però un gruppo che si dedichi a pratiche sperimentali su scala nazionale, come per esempio in Gran Bretagna. La mostra Film Implosion (Fri Art Kunsthalle, 2015-2016; Museum für Gestaltung Zürich, 2017) si basava su una mappatura aperta di queste pratiche, punto finale di un progetto di ricerca sostenuto dal Fondo Nazionale Svizzero della Ricerca Scientifica e guidato dalla Scuola Superiore d’Arte di Zurigo (ZHdK) e l’Università di Losanna.
Con questo programma, proponiamo di concentrarci su tre “storie” di questo cinema o tre gruppi di traiettorie la cui radicalità formale è esemplare. I film “spezzati” di HHK Schoenherr, concepiti partendo da partiture di fotogrammi, fanno parte di una vasta opera di decostruzione del cinema. A Basilea, diversi cineasti artisti figurativi si esprimono in una stessa direzione formale, proponendo un’esplorazione sistematica e minuziosa dei luoghi colti nella loro singolarità. Robert Beavers e Gregory J. Markopoulos (quest’ultimo aveva rotto col gruppo del Nuovo Cinema Americano di cui faceva parte) formano una comunità a due che lavora soprattutto in Svizzera per decenni: la gestazione della visione, attraverso il ritratto di luoghi e persone, questo è il programma al quale mirano i loro film, opere dalla composizione finemente cesellata». A cura di François Bovier


Programma

ore 17.30 Program 1: HHK Schoenherr
Play 2-3 di HHK Schoenherr (1968, 22’)
Gedanken bei befühlen einer Mädchenhaut di HHK Schoenherr (1968, 21’) 
Portrait der Cordua di HHK Schoenherr (1969, 16’)   

ore 18.40 Program 2: Basel formal scene
II/69 Kunsthalle di Werner von Mutzenbecher (1969, 7’) 
Rom 70/71 di Werner von Mutzenbecher (1970-1971, 20’) 
VI/73 Fenster di Werner von Mutzenbecher (1973, 4’) 
Zeil-Film di Urs Breitenstein (1980, 6’) 
Berlin 99/00 di André Lehmann (2003, 21’) 
Winter Feuer di Hannes Schüpbach (2000, 3’) 
Contour di Hannes Schüpbach (2011, 16’)  

ore 20.30 Incontro con François Bovier e Bahltazar Lovay, moderato da Samuel Gross

a seguire Program 3: Robert Beavers / Gregory J. Markopoulos
Sorrows di Gregory J. Markopoulos (1969, 6’) 
Through a Lens Brightly: Mark Turbyfill di Gregory J. Markopoulos (1967, 14’) 
Early Monthly Segments di Robert Beavers (1969-1970, 33’)