25.03.2026

Morire in patria

Performance, Screening, Via del Vecchio Politecnico 3, Milano

H18:00-19:30
Serie “I Pomeriggi”

Dates
25.03.2026
Location
Via del Vecchio Politecnico 3, Milano
Category
Performance, Screening
Information

H18:00-19:30
Serie “I Pomeriggi”

To die in homeland/Morire in patria

L’evento è parte della serie I Pomeriggi dedicata ai Fellows.
A cura di Juli Sando (Fellow Milano Calling / Film, Performance).


Che cos’è una patria? Cosa significano la morte e il lutto per le diaspore e le persone multiculturali? Quali sono le sfide politiche e sociali che rimangono dopo la morte?

Sono queste le domande che l’artistə e registə Juli Sando si è posta durante la sua residenza presso l’Istituto svizzero di Milano.

Per una serata, invita quattro artistə ad attivare i suoi temi oltre al suo lavoro: Fhunyue Gao con la sua accattivante performance musicale da solista “YUE月G” un omaggio ai suə nonnə defuntə, Jeanne Tara con il suo progetto “La Restitution” che affronta il lutto dei nostri ricordi rubati, Xin Alessandro Zheng con il suo cortometraggio “Where the Leaves Fall” che esplora la morte attraverso uno sguardo diasporico, e infine Melty’n Pothead con una nuova performance “I’ll twerk on your ancestor’s grave” che attraverso il canto, il drag e il lip-sync stordisce con melodie di resistenza.


I Pomeriggi è una serie transdisciplinare curata dallə Fellow dell’Istituto Svizzero. Basandosi sulle loro ricerche in corso, lə Fellow in residenza a Roma, Milano e Palermo concepiscono eventi e iniziative presentati all’interno del programma pubblico dell’Istituto, favorendo il dialogo tra arte, scienza e ricerca. La serie comprende una varietà di formati, spesso coinvolgendo ospiti e partner esterni, tra cui conferenze, seminari, performance, concerti, passeggiate e altre attività.

PROGRAMMA:

“To die in Homeland” (WIP) di Juli Sando, 15′
“La Réstitution” di Jeanne Tara, 7′
“Where the leaves Fall” di Xin Alessandro Zheng, 15′
“I’ll twerk on your ancestor’s grave” di Melty’n Pothead, 10′
“YUE月 G” di Fhunyue Gao, 30′

Fhunyue Gao è un’artista multidisciplinare che lavora tra danza, musica, teatro, cinema, cucina e organizzazione di eventi culturali. Attiva dal 2010, ha sviluppato progetti solisti e collaborativi in Svizzera e in Europa. La sua pratica esplora stati dell’essere malinconici e surreali, in cui il tempo e lo spazio sociale si dissolvono, utilizzando performance, musica ed elementi visivi per esprimere l’indefinito. Un asse centrale del suo lavoro riguarda la riflessione sulle storie coloniali che coinvolgono le comunità asiatiche. Musicalmente si muove tra pop, elettronica e spoken word, spesso con theremin e sintetizzatore Buchla. È attualmente in tournée con il progetto solista YUE 月G e compone per teatro e cinema dal 2016.

Jeanne Tara è un’artista multidisciplinare che utilizza scultura, pittura, video e installazione. Attraverso questi media combinati sviluppa una riflessione sensibile sui concetti di gesto e trasmissione. A partire dalla propria esperienza soggettiva dello spazio urbano, interpreta le forme architettoniche come segni diffusi di potere e autorità nello spazio pubblico, indagando come esse condizionino le realtà sociali e generino potenziali divisioni. Il suo lavoro analizza il modo in cui la cultura egemonica opera non solo attraverso il linguaggio, ma anche tramite forme ed estetiche, mettendo in tensione narrazioni dominanti e racconti sovversivi per interrogare i nostri immaginari culturali e sociali condivisi.

Xin Alessandro Zheng è un regista italo-cinese nato e cresciuto a Milano, attivo tra cinema, pubblicità e televisione, con una forte attenzione alla narrazione. Dopo i cortometraggi pluripremiati Where the Leaves Fall (2020) e Xing Long (2025), sta sviluppando il suo primo lungometraggio. Il suo lavoro esplora spesso identità, memoria ed esperienza interculturale attraverso narrazioni intime e visivamente rigorose.

Melty’n Pothead è unə artista multidisciplinare e performer Drag Queer. Attraverso performance in lip-sync o canto dal vivo esplora la propria identità di genere e la cultura belgo-camerunense. Dal 2022 porta una sensibilità magica e distintiva in bar, cabaret, centri culturali, teatri, spazi d’arte e festival tra Svizzera, Belgio e Francia.

Juli Sando è una filmmaker, performer e artista multidisciplinare. È attiva nel campo del cinema, della performance, dell’installazione multimediale, della scrittura e della sperimentazione sonora. Il suo lavoro unisce poesia e politica, interrogando il linguaggio, l’identità e la società. Il suo approccio si caratterizza per l’attenzione ai momenti invisibili e ai fenomeni di scomparsa, cercando di delineare possibilità di resistenza nella diversità delle identità. Il suo ultimo film, “Fuku Nashi”, affronta il tema della diversità razziale e dell’importanza delle origini in relazione alla famiglia e all’identità personale, adottando uno sguardo intimo e personale. Nelle sue installazioni lavora con video e suono, talvolta in modo immersivo, spesso integrando sculture o incisioni in cera o metallo.

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