31.01.2020

La Roma d’ancien régime, una realtà, un modello, un mito

Residenzen, Geschichte, Vortrag, Roma

H18:00
Entrata: Via Liguria 20
I Venerdì pomeriggio

Introduzione

Giovanni Pannini, 'Galleria di vedute di Roma antica', 1758

Partecipanti

Dates
31.01.2020
Location
Roma
Category
Residenzen, Geschichte, Vortrag
Information

H18:00
Entrata: Via Liguria 20
I Venerdì pomeriggio

I venerdì pomeriggio
I venerdì pomeriggio all’Istituto Svizzero sono dedicati ai nostri residenti. È un’occasione per il pubblico per conoscere in dettaglio i loro progetti ai quali stanno lavorando durante la residenza di quest’anno.

La Roma d’ancien régime, una realtà un modello, un mito
A cura di Francesco Dendena (Fellow 2019/2020)
La Roma dell’età moderna non è soltanto il fulcro di uno Stato che determina gli equilibri della Penisola. La Roma dell’epoca moderna è anche il centro di un impero religioso a vocazione universale con cui devono confrontarsi e negoziare tutte le grandi potenze. Soprattutto pero’, la Roma della Controriforma e dell’epoca dell’Assolutismo, è la capitale culturale più importante d’Europa, il cui potere di attrazione rimane intatto fino alla fine del XVIII secolo. Sfidata, detestata, persino saccheggiata, la Roma papale incarna infatti un modello che si irradia oltre le sue frontiere plasmando, per imitazione o per rigetto, l’immaginario europeo. Come si costruisce questo potere? Come circola all’interno dell’Europa d’Ancien Régime?

Venerdì 31 gennaio 2020 nel quadro degli incontri periodici che caratterizzano la sua attività culturale, l’Istituto Svizzero è lieto di invitare la Professoressa Marina Formica, specialista della città nell’epoca moderna e autrice di una recente monografia Roma, Romae pubblicata per Laterza, e il professore emerito Andrea Giardina, già vicedirettore della scuola normale di Pisa e uno dei più insigni specialisti di Storia romana in Italia, per discutere la questione. L’organizzatore dell’evento, Francesco Dendena, Fellow all’Istituto, parteciperà all’incontro, presentando brevemente le proprie ricerche negli archivi romani.

Il venerdì pomeriggio si concluderà con un momento conviviale che invita il pubblico ad approfondire le tematiche affrontate durante l’evento.

Marina Formica è coordinatrice della Macroarea di Lettere e Filosofia e delegata del Rettore alle attività culturali dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”. Ordinaria di “Storia moderna” presso la stessa Università, dal luglio 2012 è Vicepresidente della Società italiana per gli studi sul secolo XVIII, associazione in nome della quale è condirettrice scientifica della rivista on line Diciottesimo secolo. Membro del Comitato scientifico dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano e del Cushwa Center for the History of North American Catholicism di Notre Dame, è altresì corrispondente scientifica dell’Istituto di Studi Romani e del Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli. Dal 2014 al 2017 ha diretto il CeRSE (Centro Romano di Studi sull’Ebraismo).
Ideatrice e coordinatrice scientifica del progetto „Teledidattica in carcere“ „Tor Vergata“ – Rebibbia N.C., ricopre numerosi incarichi accademici sia nell’Università di appartenenza che presso la „Sapienza“ Università  di Roma (ove è membro del Collegio di disciplina). Particolarmente attenta agli aspetti politici, sociali e istituzionali dell’età rivoluzionaria di fine Settecento (La città e la rivoluzione. Roma 1798-1799 (Roma, 1994), Il Misogallo romano (in collaborazione con L. Lorenzetti – introduzione di T. De Mauro -, Roma, 1999), Sudditi ribelli. Fedeltà e infedeltà politiche nella Roma di fine Settecento (Roma, 2004) e alla realtà socio-politica dello Stato della Chiesa in Età moderna (Roma e lo Stato pontificio, Milano, 2006), volumi che hanno ottenuto riconoscimenti e premi da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria. Si è, tra l’altro, dedicata all’esame del fenomeno del Grand Tour (Roma e la Campagna romana nel Grand Tour, Roma-Bari, Laterza, 2009) e alla riflessione sul processo unitario italiano (Album italiano. Immagini e storie dall’Unità a oggi, Milano, 2011; Civiltà d’Italia. Antichi Stati, popoli, territori. Alle origini del Risorgimento, Saggi. Immagini. Documenti. Edizione istituzionale, Roma, 2011; L’Italia verso l’unità. Letterati eroi, patrioti, Roma, 2011 – curatela con B. Alfonzetti – F. Cantù – S. Tatti; L’idea di nazione nel Settecento, Roma, 2013 – curatela con B. Alfonzetti). Più recentemente, ha approfondito la questione della formazione dell’identità europea tra Cinque e Settecento attraverso il confronto con l’Impero ottomano (Lo specchio turco. Immagini dell’Altro e rappresentazioni del Sé nella cultura italiana d’età moderna, Roma, 2012), nonché i temi della percezione e della scansione del tempo, studiando la riforma del calendario gregoriano e le più tarde riflessioni settecentesche in materia.

Andrea Giardina è uno storico italiano nato a Palermo. Laureatosi nel 1970 presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Roma La Sapienza con Santo Mazzarino, ha insegnato storia antica e storia romana presso l’Università degli Studi „Gabriele D’Annunzio“ di Chieti, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Palermo, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Università di Roma La Sapienza, l’Istituto italiano di Scienze umane. È stato professore ordinario di storia romana presso la Scuola Normale Superiore, dove ha diretto il Laboratorio SAET e ha ricoperto la carica di vicedirettore. Ha insegnato anche presso l’École Normale Supérieure e l’École pratique des hautes études di Parigi. È socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, presidente della Giunta Centrale per gli Studi Storici, dell’Istituto italiano per la storia antica presidente del Comité international des sciences historiques, presidente del Comitato scientifico dell’Associazione italiana di Public History. Nel 2013 ha ricevuto la medaglia d’oro dell’Associazione Italiana di cultura classica.

Francesco Dendena (1981, Milano/Parigi) ha studiato Storia all’Università degli Studi di Milano e ha concluso nel 2010 un dottorato in Storia in co-tutela tra l’EHESS di Parigi e l’Università degli Studi di Milano. Nel 2012 ha vinto il Premio François Furet, assegnato dall’EHESS per la tesi di dottorato. Attualmente lavora a un progetto di post dottorato con l’Università della Svizzera Italiana, all’interno del progetto “Milan and Ticino (1796-1848). Shaping spatiality of a European Capital” (Fondo Nazionale Svizzero – Sinergia). Il progetto di ricerca che intende sviluppare a Roma riguarda le biblioteche e le politiche librarie nella Roma giacobina (1798-1799), con l’obiettivo di studiare le trasformazioni introdotte dall’inva- sione francese e dalla successiva esperienza repubblicana sul sistema bibliotecario pubblico nella Roma papale.

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