14.02.2017—18.02.2017

Giornate del cinema europeo contemporaneo

Kino, Milano

Cinema MI MAT (Cineteatro San Carlo)
Via Morozzo della Rocca 12

Intro

Details

Program

Dates
14.02.2017
18.02.2017
Location
Milano
Category
Kino
Information

Cinema MI MAT (Cineteatro San Carlo)
Via Morozzo della Rocca 12

Dopo il grande successo della prima edizione delle Giornate del cinema europeo contemporaneo, gli istituti culturali europei e le rappresentanze diplomatiche raccolte nel Cluster EUNIC Milan, invitano il pubblico milanese alla seconda edizione della manifestazione cinematografica europea.
La rassegna vuole aprire nuovamente una finestra sulla produzione europea degli ultimi due anni con film che hanno partecipato ai grandi festival o che hanno avuto riconoscimenti internazionali, alcuni di essi vengono mostrati in anteprima italiana.

Le pellicole in programma presentano generi cinematografici diversi, dalla commedia noir al dramma sociale, dalla fiction ai corti di animazione in 3D, e coinvolgono con la narrazione di storie di personaggi fantastici o quotidiani, vicini all’umano vivere e sentire e con la loro specifica coloritura culturale, segno distintivo della ricchezza della rassegna.
I temi toccati spaziano dal surreale al contingente, con lotte per la vita e la morte di cavalieri e draghi, folletti e mafiosi, con il dramma per la ricerca del proprio genitore, la crisi finanziaria greca in veste tragicomica, la lotta disperata per il diritto a una casa, le vicende di una famiglia che quasi metaforicamente coprono un intero secolo, i conflitti sociali e personali degli adolescenti, narrazioni di ricerca di riscatto, ma anche di amore. Le Giornate del cinema europeo contemporaneo non stancano con la varietà delle storie, in alcuni casi di vite autentiche, che si offrono al gusto del pubblico.

I paesi rappresentati nella rassegna sono: Austria, Francia, Germania, Regione Vallone del Belgio, Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Spagna, Svizzera, Ungheria.

EUNIC Milan (European National Institutes for Culture), fondato il 1 aprile 2008, è il partenariato di Istituzioni Culturali e Consolari nazionali europei la cui finalità è la creazione di contatti stabili e di forme di collaborazione fra gli organismi partecipanti, lo sviluppo e la promozione della molteplicità culturale, la comprensione reciproca fra le società europee, il rafforzamento del dialogo internazionale e la cooperazione con i paesi extraeuropei.

Calendario delle proiezioni

Martedì 14.02.2017
H19:00 Murderous tales (Le Storie Mortali, Rep. Ceca 2016)
H21:00 Highway to Hellas (Germania, 2015)

Mercoledì 15.02.2017
H19:00 Tous les chats sont gris (Belgio, 2015)
H21:00 Anyám, és más futóbolondok a családból (Mia madre ed altri personaggi bizzarri della nostra famiglia, Ungheria, 2015)

Giovedì 16.02.2017
H19:00 Einer von uns (Uno di noi, Austria, 2015)
H21:00 Carte Blanche (Polonia, 2015), presente il regista Jacek Lusiński

Venerdì 17.02.2017
H19:00 Pauline s’arrache (Francia, 2015)
H21:00 Bacalaureat (Una padre, una figlia, Romania, 2016)

Sabato 18.02.2017
H19.00 Sette Giorni (Svizzera, Italia, 2016)
H21.00 Techo Y Comida (Tetto e cibo, Spagna, 2016)

Tutte le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in Italiano.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Sabato 18.02.2017 H19:00
La Svizzera presenta in anteprima per Milano il film drammatico
Sette Giorni, regia di Rolando Colla
(Svizzera, Italia 2016) 96′
Interpreti: Bruno Todeschini, Alessia Barela, Marc Barbé, Linda Olsansky, Gianfelice Imparato, Aurora Quattrocchi

Dal regista italo-svizzero di Giorni d’Estate, un dramma passionale e assolato come le isole del sud del Mediterraneo, interpretato da uno degli attori svizzeri più noti anche all’estero, Bruno Todeschini e dall’affascinante Alessia Barela. Ivan e Chiara si incontrano su un’isola siciliana alla prese con i preparativi del matrimonio del fratello di lui, Richard, con la migliore amica di lei, Francesca. Una forte attrazione travolge i due: Ivan, ancora ferito dal fallimento del suo ultimo rapporto e Chiara, impegnata con Stefano, decidono di vivere la storia fino all’arrivo degli ospiti per la cerimonia. Nel loro piano non hanno però preso in considerazione l’amore…