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08 03 - 19 06

Roma_arti&scienze

Dalle pratiche del «comune» al diritto alla città

Ciclo di seminari

Due anni fa a San Lorenzo, storico quartiere di Roma, cittadini, artisti e studenti hanno occupato l’ex-Cinema Palazzo per bloccare l’apertura di un casinò che stava nascendo nella città; a pochi mesi di distanza, la VII Sezione Civile del Tribunale di Roma ha assolto gli occupanti e sostenuto la legittimità dell’occupazione.
Partendo da questo fatto, il ciclo di seminari Dalle pratiche del «comune» al diritto alla città, promosso dal Nuovo Cinema Palazzo in collaborazione con l’Istituto Svizzero di Roma e la Libera Università Metropolitana (LUM) vuole interrogare i regimi di proprietà mettendo al centro il tema dei beni pubblici, le pratiche collettive e la produzione di diritto nel contesto metropolitano.

La relazione tra l’Istituto Svizzero di Roma e il Nuovo Cinema Palazzo è iniziata attraverso il giornale P/act for Art, che lo scorso anno ha ospitato interventi di realtà artistiche e culturali della scena metropolitana indipendente, oltre a esperienze conflittuali di occupazione e autogestione tra cui lo spazio di San Lorenzo. Si tratta di pratiche che stanno interrogando in modo diretto le istituzioni, le norme e i rapporti in cui l’arte e la cultura sono prodotte, distribuite e vissute.
Con Michele Luminati, nuovo direttore dell’Istituto Svizzero di Roma nonché studioso del diritto di fama internazionale, l`Istituto Svizzero vuole approfondire le sue relazioni territoriali e locali invitando studiosi svizzeri e italiani a confrontarsi su un modello capace di stabilire legami profondi con la dimensione locale, e di produrre originali forme di legittimità sociale.

Partendo dall’esperienza del Nuovo Cinema Palazzo, oggi un centro importante di produzione culturale della città, questi incontri vogliono mettere a tema il sistema di norme in cui siamo immersi: un “diritto vivente” che muove dalla produzione di nuove pratiche, di consuetudini, di precedenti. Si tratta di partire da esperienze che si oppongono a una visione essenzialmente assolutistica della produzione di norme e al primato della proprietà, rinviando a “diversi” e “opposti” modi di possedere (Paolo Grossi, 1977). Come rinnovare la categoria degli usi collettivi non come riduzione della proprietà, ma come garanzia d’accesso a diritti più ampi? In che modo ridefinire la relazione tra diritti formali, uso e disponibilità del potere di agire? Come praticare gli usi tra forzatura, riconoscimento e autonomia?
Reinterrogare l’attualità della funzione sociale della proprietà, alla luce del diffondersi della riappropriazione di spazi fisici e simbolici, significa riflettere sulla capacità ri-creativa del diritto, non solo del diritto codificato ma anche di quello consuetudinario e di quello giudiziale. Quali norme, istituti, dispositivi si prestano a forzature, permeabilità e metamorfosi rispetto a queste pratiche emergenti?

Proveremo a rispondere a tali interrogativi con giuristi e studiosi internazionali come Paolo Grossi, già professore di storia del diritto medievale presso l'Università di Firenze, di storia del diritto italiano medievale e moderno presso l'Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e oggi Giudice costituzionale della Repubblica Italiana; Paolo Maddalena, vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale; Ugo Mattei, professore di diritto internazionale comparato all'Hastings College of the law dell'Università della California a San Francisco, nonché professore di diritto civile all'Università di Torino; Claude Raffestin, professore emerito di geografia umana all’Università di Ginevra; Maria Rosaria Marella, ordinaria di diritto privato all'Università di Perugia; Enzo Scandurra, professore ordinario di urbanistica all'università La Sapienza di Roma; Agostino Petrillo, docente di architettura e studi urbani al Politecnico di Milano; Etienne Balibar, docente di filosofia politica e morale all’Università di Paris X – Nanterre; Stefano Rodotà, professore emerito di diritto civile all’Università La Sapienza di Roma, nel 2007 ha presieduto la Commissione italiana per la riforma del codice civile sui beni pubblici; Franz Werro, docente di diritto all’Università di Friburgo in Svizzera e alla Georgetown Law di Washington DC; Saskia Sassen, docente alla Columbia University e alla London School of Economics.

Questi seminari si terranno tra il Nuovo Cinema Palazzo, Villa Maraini e il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza di Roma tra Marzo e Giugno 2013: un ciclo d’incontri itinerante nella città perché è dalla città e dalle forme di resistenza urbana che vogliamo partire per osservare quei processi creativi del “comune”, dove le lotte sociali prendono corpo e diversi mondi trovano spazio di convergenza e relazione.
Guardare la città da questo punto di vista significa, in primo luogo, riconoscere che essa è un’opera collettiva determinata dalle fitta trama d’interazioni tra soggetti sia nella contesa per gli spazi sia nei processi di produzione, significazione e rappresentazione. Perciò il diritto alla città si configura non solo come diritto al controllo dei processi di urbanizzazione, ma come il più ampio diritto di riappropriarsi del processo materiale e immateriale di creazione urbana.
Esplorando il tema della cittadinanza per ripensare la capacità politica collettiva, vogliamo indagare le basi di una prospettiva costituente, ovvero la capacità attiva di rivendicare e produrre diritti in uno spazio pubblico senza essere esclusi dal “diritto di battersi per i propri diritti” (Stefano Rodotà, 2012).
Si tratta di approfondire come le pratiche sociali possono prefigurare nuove forme di cittadinanza, in quali casi e a quali condizioni possono produrre nuove istituzioni tra il rinnovamento del repertorio delle regole e la produzione di autonomia dove la norma, sempre meno «trascendentale», si presenta aperta e permeabile alle trasformazioni.


Programma

Per una genealogia della proprietà
8 marzo, ore 17.00
Nuovo Cinema Palazzo, San Lorenzo
Ugo Mattei (Università di Torino)
Paolo Maddalena (vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale)
Michele Luminati (Direttore dell’Istituto Svizzero di Roma)


Dallo spazio urbano come bene comune al diritto alla città
10 aprile, ore 17.00
Nuovo Cinema Palazzo, San Lorenzo
Claude Raffestin (Università di Ginevra)
M. Rosaria Marella (Università di Perugia)
Enzo Scandurra (La Sapienza di Roma)
Agostino Petrillo (Politecnico di Milano)


Le proprietà collettive, ieri e oggi
23 aprile, ore 19.30
Istituto Svizzero di Roma
Paolo Grossi (Giudice Costituzionale della Repubblica Italiana)


Europa, cittadinanza e democrazia
21 maggio ore 16.00
Università La Sapienza, Facoltà di Scienze Politiche
Etienne Balibar (Université Paris Ouest Nanterre La Défense)


Quando la proprietà è un furto
13 giugno ore 16.00
Nuovo Cinema Palazzo, S. Lorenzo
La Costituente dei Beni Comuni presieduta da Stefano Rodotà intreccia il ciclo di seminari: giuristi, penalisti e realtà sociali discutono di proprietà, modifica del diritto penale e gestione dei beni comuni.
Interventi di: Stefano Rodotà, Ugo Mattei, Gaetano Azzariti, Paolo Maddalena, Maria Rosaria Marella e altri.


Città, globalizzazione, diritti
19 giugno, ore 17.00
Nuovo Cinema Palazzo, S. Lorenzo
Saskia Sassen (Columbia University)


Ciclo di seminari promosso dal Nuovo Cinema Palazzo in collaborazione con l’Istituto Svizzero di Roma e la Libera Università Metropolitana (LUM)