06.11.2020

La carta: racconto e strumento

Résidences, Science, Histoire, Roma

H18:00

Introduzione

Biografie

Dates
06.11.2020
Location
Roma
Category
Résidences, Science, Histoire
Information

H18:00

I venerdì pomeriggio
I venerdì pomeriggio all’Istituto Svizzero sono dedicati ai nostri residenti. È un’occasione per il pubblico per conoscere in dettaglio i loro progetti ai quali stanno lavorando durante la residenza di quest’anno.

La carta: racconto e strumento
La storia della cartografia, nonostante la diffusione, ormai illimitata di immagini geografiche e di mappe, è un campo disciplinare non pienamente affermato e di cui si sottostima l’ampiezza delle indagini conoscitive. Le carte geografiche e topografiche cui siamo abituati sono il risultato di un percorso storico, tecnico e ideologico che chiama in causa l’ampia riflessione critica, iniziata durante gli anni ’80, che ha permesso di orientare diversamente i modi di considerare la natura della carta. Lungi dall’essere lo specchio fedele della realtà, le carte, strumenti concettuali ed operativi, raccontano di coloro che le hanno realizzate, del loro modo di vedere, pensare, abitare e usare il mondo.

Venerdì novembre 2020, nel quadro degli incontri periodici che caratterizzano la sua attività culturale, l’Istituto Svizzero, è lieto di invitare Anna Guarducci, professoressa presso l’Università di Siena, Massimo Rossi, studioso e responsabile del fondo cartografico della Fondazione Benetton di Treviso, entrambi curatori del recente numero della rivista Geotema, dedicato interamente allcartografia (n°58 – Anno XXII). La presentazione del lavoro sarà un’occasione per riflettere su queste tematiche e per fare il punto sugli studi di storia della cartografia in ItaliaA discutere con loro Emilie d’Orgeix, directrice d’étude de l’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, la cui presenza permetterà di aprire l’orizzonte della riflessione al contesto internazionale. L’organizzatrice dell’evento, Valentina De Santi, Fellow all’Istituto, parteciperà all’incontro presentando brevemente le proprie ricerche negli archivi milanesi.

Organizzato da Valentina De Santi (Fellow Milano Calling 2019/2020).

Anna Guarducci
Anna Guarducci è professore associato di Geografia presso l’Università di Siena, con abilitazione a professore ordinario dal 2013. Le sue linee di ricerca riguardano temi e problemi del paesaggio, dellambiente e delle politiche territoriali, la geografia e la cartografia storica, con particolare attenzione per le tematiche insediative, agrarie, ambientali e infrastrutturali. Dallattività di ricerca scientifica sono scaturite oltre 120 pubblicazioni (monografie, articoli in riviste specializzate, volumi collettanei, atti di convegni, curatele di volumi). Eresponsabile scientifico dei siti web www.imagotusciae.it e www.toscanatirrenica.it, frutto di progetti da essa coordinati. Edirettore di Trame nello Spazio-Collana di Geografia e territorio” (Firenze, AllInsegna del Giglio) e redattore della Rivista Geografica Italiana. E’ membro del Consiglio del Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici/CISGE e ne coordina la sezione di Geografia Storica. Ecoordinatrice del gruppo di ricerca Storia della Cartografia e cartografia StoricadellAssociazione dei Geografi Italiani/AGeI.

Émilie d’Orgeix
Émilie d’Orgeix è una storica dell’architettura che si occupa, nello specifico, di storia della costruzione e delle tecniche. È docente presso l’École Pratique des Hautes Études (Università PSL), dove è titolare di una cattedra di Storia culturale delle tecniche (XV-XX secolo). Il suo lavoro esamina i trasferimenti culturali e tecnici tra l’architettura militare e civile e l’urbanistica in Europa e nelle colonie francesi attraverso l’approfondimento dei contesti formativi, delle produzioni grafiche, delle pratiche materiali e dei processi di costruzione. Le sue ultime pubblicazioni includono un libro sullo sviluppo degli atlanti cartografici architettonici e urbani in Francia nel primo periodo moderno (scritto in collaborazione con Isabelle Warmoes. Parigi, Bibliothèque nationale de France, 2017, 400 pagine) e un saggio sui margini urbani del primo periodo moderno che esplora lo sviluppo delle servitù militari e degli stanziamenti civili nelle città fortificate francesi (Bruxelles, Mardaga, 2019, 304 pagine). Il suo libro in corso affronta la nozione di demolizione intesa come processo costruttivo (XVI-XIX secolo).

Massimo Rossi
Dottore di ricerca in Geografia storica presso l’Università di Genova, ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di professore di seconda fascia nel settore concorsuale 11/B1 Geografia. È responsabile della Cartoteca della Fondazione Benetton Studi Ricerche e dell’area di ricerca Studi geografici. È membro del direttivo del Centro Italiano per gli Studi Storico Geografici, dove coordina la sezione di Storia della cartografia e fa parte del Comitato di Redazione della rivista Geostorie. Ha insegnato Geografia come professore a contratto nelle università di Padova, IUAV di Venezia e Ferrara ed è socio della Deputazione di Storia Patria per le Venezie. Fa parte del Gruppo di lavoro dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico (Roma) per lelaborazione della scheda catalografica nazionale della cartografia storica. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi inerenti la geografia storica, la storia della cartografia e vari aspetti della disciplina geografica. Ha coordinato la realizzazione del Sistema informativo geografico delle cave del Veneto (2005), curato le mostre Atlante Trevigiano (2011), La geografia serve a fare la guerra? (2016) e le relative monografie. Ha ideato e coordina scientificamente dal 2012 il progetto Atlante Veneto in partnership con la Regione del Veneto e il Segretariato regionale del MiBACT, sede di Venezia.

Valentina De Santi
Valentina De Santi
, fellow del programma di residenze dell’Istituto Svizzero (Milano Calling 2019/2020). Ha studiato Sviluppo e cooperazione internazionale e Geografia e processi territoriali all’Università degli Studi di Bologna. Nel dicembre 2016, ha ottenuto il dottorato in geografia storica all’Università di Genova, in co-tutela con l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales aParisdove ha sostenuto la sua tesi. Attualmente, è ricercatrice di post-dottorato nel quadro del progetto Sinergia del Fondo Nazionale Svizzero Milan and Tessin (1796-1848). Shaping spatiality of a European Capital”, promosso e diretto dall’Università Svizzera Italiana – Archivio del Moderno, in paternariato con l’Université de Lucerne e l’Université Paris 1 Sorbonne-Panthéon. Con il suo lavoro si propone di analizzare il contributo dei topografi militari alla fabbricazione di un nuovo rapporto allo spazio e alla sua rappresentazione.

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