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14 11 - 15 11

Venezia_arti&scienze

HARALD SZEEMANN in context

Convegno

Un progetto di Stefano Chiodi, Salvatore Lacagnina, Henri de Riedmatten.

Dieci anni dopo l’ultima edizione della Biennale di Venezia diretta da Harald Szeemann, anniversario che coincide con la nomina di un nuovo curatore svizzero alla guida della più antica kermesse internazionale d’arte contemporanea, l’ISR organizza un convegno che analizza la vicenda personale e culturale di Szeemann, la nuova figura del curatore che con lui si affermò in campo internazionale tra gli anni Sessanta e Settanta e la sua evoluzione all’interno del sistema dell’arte contemporanea.
Attraverso le analisi di studiosi e critici internazionali, HARALD SZEEMANN in context si svolge nel corso di due giornate. Una parte del convegno raccoglie i contributi critici sulla natura duplice della professione di “curatore indipendente” da un lato e di professionista legato alle istituzioni dall’altro, due attività che in Szeemann hanno sempre operato parallelamente, senza tralasciarne l’eredità sulle nuove generazioni di curatori. Una seconda parte presenta i risultati delle indagini di giovani studiosi condotte negli archivi di Szeemann (acquisiti di recente dal Getty Research Institute), direttamente sui documenti e sulle fonti originali, secondo una metodologia storico-artistica sempre più necessaria per dipingere un ritratto di Szeemann fuori dal mito. Il convegno si chiude con uno sguardo sull’attualità e sulle direzioni che le pratiche curatoriali hanno intrapreso più di recente.

Harald Szeemann a Venezia, giugno 1999. Foto: Elio Montanari.

Ci sarò / I will be there / J'y serai / Ich werde da sein


Programma del convegno

Lunedì, 14 novembre 2011
L’invenzione della mostra: dal museo alla biennale

10.30 Saluti
Christoph Riedweg (Direttore Istituto Svizzero di Roma)
Ingeborg Lüscher (artista)
Una Szeemann (artista)

11.00 Introduzione
Stefano Chiodi (Università di Roma Tre)
Salvatore Lacagnina (Istituto Svizzero di Roma)
Henri de Riedmatten (Istituto Svizzero di Roma)

11.30 Tobia Bezzola (Kunsthaus Zürich)
“What is a 'permanenter freier Mitarbeiter'”? Harald Szeemann, curator at the Kunsthaus Zürich, 1978-2000

15.00 Philip Ursprung (Eidgenössische Technische Hochschule Zürich)
Curating Takes Command: The Legacy of Harald Szeemann

16.00 Beat Wyss (Staatliche Hochschule für Gestaltung Karlsruhe)
La Biennale di Venezia: the art of curating in the mirror stage

17.30 Bice Curiger (Direttrice Arti Visive, Biennale di Venezia 2011)


Martedì, 15 novembre 2011
Curating: in between

10.00 Mariana Roquette Texeira (IHA - Universidade Nova de Lisboa)
"Großvater - Ein Pionier wie wir (1974)." Between the anti-Documenta and the culmination of experiments

10.45 Pietro Rigolo (IUAV Venezia)
La Mamma di Harald Szeemann. Appunti sullo studio di una mostra mai inaugurata

12:00 Lara Conte (Università di Pisa)
"La sopravvivenza dell'arte in relazione libera". Szeemann e l'Italia 1969-1980

12.45 Glenn Phillips (Getty Research Institute, Los Angeles)
The Harald Szeemann Archive at the Getty Research Institute

15.00 Michele Dantini (Università del Piemonte Orientale)
Il curatore eroe

16.00 Mary Anne Staniszewski (Rensselaer Polytechnic Institute, New York State)
Curating Art/Curating Social Media: individuals, institutions, poetics, politics, experiments, exhibitions

17:00 Discussione conclusiva


Harald Szeemann (Berna, 1933 - Tegna, 2005) organizza la sua prima mostra per il Kunstmuseum di St. Gallen nel 1957: “Dichtende Maler – Calende Dichter”. Direttore della Kunsthalle di Berna dal 1961 al 1969, nel 1969 (l’anno di “When Attitudes Become Form”) fonda l’Agency for Spiritual Guestwork e diventa ufficialmente “curatore indipendente”. Nel 1972 è nominato direttore della quinta edizione di Documenta a Kassel. Nel 1973 crea un archivio di idee, che definisce Museum der Obsessionen. Nel 1974 organizza nel suo appartamento di Berna l’esposizione “Großvater - Ein Pionier wie wir”, che presenta una collezione di oggetti che appartenevano al nonno, di professione parrucchiere. Dopo la mostra itinerante “Junggesellenmaschinen” (1975), nel 1978 inizia una serie di rassegne al Monte Verità (Canton Ticino). Nel 1980 è co-curatore, (con Achille Bonito Oliva) della Biennale di Venezia, dove crea Aperto, sezione dedicata al lavoro di artisti emergenti. Nel 1981 è nominato curatore indipendente della Kunsthaus di Zurigo. Nel 1992 cura il Padiglione Svizzero all’Esposizione Universale di Siviglia. Nel 1998 è nominato direttore della sezione Arti Visive della Biennale di Venezia; cura l’edizione del 1999 (dAPERTutto) e del 2001 (Platea dell’Umanità). Pochi giorni dopo la sua scomparsa (18 febbraio), nel marzo 2005 inaugura al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles la sua ultima mostra,“La Belgique visionnaire”.


Il convegno è organizzato in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia. Con il sostegno del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica.


In occasione del convegno, l'ISR presenta nella sua sede di Venezia Harald Szeemann in context_Screenings, una selezione di documentari su Szeemann con interviste agli artisti e al curatore, dalla celeberrima “When Attitudes Become Form” fino alle mostre degli anni Duemila.

Martedì, 25 ottobre 2011
Au revoir, M. Szeemann
di Marlène Belilos, 1968 (41'15'')

Martedì, 8 novembre 2011
Verzauberung auf Zeit
di Gaudenz Meili e Hans-Joachim Müller, 1992 (76')

Martedì, 22 novembre 2011
Das Weite suchen - Harald Szeemann, die Kunst und die Ausstellung
di David Wittenberg, 2006 (91’)