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Retorica, ambizione e funzione della Cappella Palatina a Palermo

07 10

Conferenza del Prof. Beat Brenk (Università di Roma "La Sapienza")

La Cappella Palatina va intesa, in primo luogo, come commissione e concezione del Re normanno. Questa concezione si basa sul topos della superiorità del sovrano oppure della sua stravaganza. Gli edifici del Re erano, per sua volontà, un’ amalgama di forme e di temi italo-romanici, islamico-arabici e bizantini, ciò che finora la storia dell’arte ha definito in modo un pò sprezzante come ‘pasticcio, ‘ibrido o ‘eclettico.

La domanda allora è la seguente: in che modo si articolano nella Cappella Palatina le finalità culturali e politiche di un Re che ha ricevuto il suo potere politico e il suo titolo dal Papa a Roma e che, lui stesso di origini normanne, si trova a governare un territorio che per l’80% è occupato da musulmani e per il 20% da bizantini, latini, lombardi e francesi? Quali sono i contenuti che dovrebbero essere diffusi nella Cappella Palatina e a quale pubblico sono rivolti?

Beat Brenk è stato membro ISR 1963-1964. E’ professore ordinario (Emeritus) all’Università di Basilea e professore ordinario di archeologia cristiana presso l’Università di Roma “La Sapienza” (fuori ruolo). È autore di numerose pubblicazioni sull’arte del primo millennio. I suoi principali campi di ricerca sono: La cristianizzazione della città del basso impero, i mosaici paleocristiani, il significato dell’immagine nel contesto religioso e storico, l’estetica del basso impero e medievale, la committenza, la storiografia, la metodologia. È curatore della pubblicazione in tre tomi sulla Cappella Palatina della collana MIRABILIA ITALIAE che uscirà nel 2010.

 

Mercoledì 7 ottobre
ore 18.15

Istituto Svizzero di Roma
Sala Conferenze, Via Ludovisi 48