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Bureau for Art Nerds
Fluck | Paulus
A CUP FUL SKUL

11 05 - 24 05

Milano_arti

Opening 10 05 from 6.30 pm

Fluck | Paulus, A CUP FUL SKUL. Veduta della mostra all'Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Fluck | Paulus, A CUP FUL SKUL. Veduta della mostra all'Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Fabian Marti, <em>Philosopher and Shrink</em>, 2011. Stampa su carta, 227 x 150 cm; Lauris Paulus, <em>L’Age de Bronze</em>, 2012. Vetro specchiato, Ø 30cm. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Philippe Daerendinger, <em>Stuck in the Middle</em>, 2011. Cemento, 167 x 92 x 22 cm. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Tobias Madison e Kaspar Müller,<em> Bora Bora Structure Los Angeles</em>, 2011. Bamboo, corda per arrampicata, vetro, palline di plastica,<br />
materiali vari, dimensioni variabili. Courtesy Karma International, Zurigo. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Tobias Madison e Kaspar Müller, <em>Bora Bora Structure Los Angeles</em> (dettaglio), 2011. Bamboo, corda per arrampicata, vetro, palline di plastica, materiali vari, dimensioni variabili. Courtesy Karma International, Zurigo. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Valentina Stieger, <em>Ohne Titel (bar) </em>(serie), 2011/2012. Alluminio, legno, pellicola adesiva, lacca, dimensioni variabili. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Annina Matter, <em>Das Interview</em>, 2009. Legno, nastro adesivo, chiavi vergini, 48,5 x 69 x 68 cm. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Kim Seob Boninsegni, <em>Desert Islands</em> (serie), 2011. Stampe su alluminio, 50 x 70 cm. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Renaud Loda e Sebastien Verdon, <em>Rack City</em>, 2012. Video HD, 3 mins 28 secs, loop. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.<br />
Fluck | Paulus, A CUP FUL SKUL. Veduta della mostra all'Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Fluck | Paulus, A CUP FUL SKUL. Veduta della mostra all'Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Fluck | Paulus, A CUP FUL SKUL. Veduta della mostra all'Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Fluck | Paulus, A CUP FUL SKUL. Veduta della mostra all'Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Fabian Marti, <em>Philosopher and Shrink</em>, 2011. Stampa su carta, 227 x 150 cm; Lauris Paulus, <em>L’Age de Bronze</em>, 2012. Vetro specchiato, Ø 30cm. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Fabian Marti, Philosopher and Shrink, 2011. Stampa su carta, 227 x 150 cm; Lauris Paulus, L’Age de Bronze, 2012. Vetro specchiato, Ø 30cm. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Philippe Daerendinger, <em>Stuck in the Middle</em>, 2011. Cemento, 167 x 92 x 22 cm. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Philippe Daerendinger, Stuck in the Middle, 2011. Cemento, 167 x 92 x 22 cm. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Tobias Madison e Kaspar Müller,<em> Bora Bora Structure Los Angeles</em>, 2011. Bamboo, corda per arrampicata, vetro, palline di plastica,<br />
materiali vari, dimensioni variabili. Courtesy Karma International, Zurigo. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Tobias Madison e Kaspar Müller, Bora Bora Structure Los Angeles, 2011. Bamboo, corda per arrampicata, vetro, palline di plastica,
materiali vari, dimensioni variabili. Courtesy Karma International, Zurigo. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Tobias Madison e Kaspar Müller, <em>Bora Bora Structure Los Angeles</em> (dettaglio), 2011. Bamboo, corda per arrampicata, vetro, palline di plastica, materiali vari, dimensioni variabili. Courtesy Karma International, Zurigo. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Tobias Madison e Kaspar Müller, Bora Bora Structure Los Angeles (dettaglio), 2011. Bamboo, corda per arrampicata, vetro, palline di plastica, materiali vari, dimensioni variabili. Courtesy Karma International, Zurigo. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Valentina Stieger, <em>Ohne Titel (bar) </em>(serie), 2011/2012. Alluminio, legno, pellicola adesiva, lacca, dimensioni variabili. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Valentina Stieger, Ohne Titel (bar) (serie), 2011/2012. Alluminio, legno, pellicola adesiva, lacca, dimensioni variabili. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Annina Matter, <em>Das Interview</em>, 2009. Legno, nastro adesivo, chiavi vergini, 48,5 x 69 x 68 cm. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Annina Matter, Das Interview, 2009. Legno, nastro adesivo, chiavi vergini, 48,5 x 69 x 68 cm. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Kim Seob Boninsegni, <em>Desert Islands</em> (serie), 2011. Stampe su alluminio, 50 x 70 cm. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Kim Seob Boninsegni, Desert Islands (serie), 2011. Stampe su alluminio, 50 x 70 cm. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
Renaud Loda e Sebastien Verdon, <em>Rack City</em>, 2012. Video HD, 3 mins 28 secs, loop. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.<br />
Renaud Loda e Sebastien Verdon, Rack City, 2012. Video HD, 3 mins 28 secs, loop. Veduta della mostra A CUP FUL SKUL, Istituto Svizzero di Roma - Sede di Milano (11 - 24 maggio 2012). Foto: Emanuele Biondi.
BUREAU FOR ART NERDS

Un programma di eventi nella sede di Milano dell’Istituto Svizzero di Roma e in spazi pubblici e autogestiti della città che attiva nuovi circuiti per l’arte contemporanea e sperimenta modalità di non-happening.

Fluck | Paulus
A CUP FUL SKUL


A CUP FUL SKUL – il titolo è l’anagramma del nome Fluck | Paulus – presenta una selezione di giovani artisti, curatori e critici attivi in varie parti della Svizzera: Kim Seob Boninsegni; Philippe Daerendinger; Renaud Loda e Sebastien Verdon; Tobias Madison e Kaspar Müller; Fabian Marti; Annina Matter; Lauris Paulus; Valentina Stieger; Niels Wehrspann; Marie Villemin e Marie Léa Zwahlen.
Attraverso alcune opere recenti, la mostra descrive lo scenario artistico attuale in questo paese.

Quasi tutti gli artisti sono o sono stati parte di collettivi curatoriali, nel corso di un’esperienza portata avanti parallelamente all’attività artistica individuale. Le esperienze maturate nell’ambito dei collettivi hanno influenzato le opere personali, attraverso la creazione energetica di uno scambio. Oltre a rappresentare un’alternativa a un sistema prestabilito, questa pratica descrive una tendenza generalizzata, ovvero la volontà di unirsi a uno scenario (secondo un atteggiamento condiviso anche dal collettivo F|P).
Singolarmente le opere in mostra rappresentano gli artisti, ma insieme ne rispecchiano pensieri e atteggiamenti.
“Gli anni Duemila sono storia e ci scontriamo con un capitalismo in fase di decadimento, nell’era del post-Internet, dove il neo-esoterismo soppianterà la funzione del cibo come conforto, in un mondo che sta andando a rotoli”. (Zwahlen & Villemin: Hervé Fischer, Le romantisme numérique, ed. Fides, 2002.) Ancora una volta, adattarsi sembra essere l’unica opzione.

Fluck | Paulus nasce a Friburgo nel 2010 da un’idea di Léa Fluck e Lauris Paulus. FP realizza mostre, edizioni e multipli. È un’iniziativa privata spontanea di dilettanti. www.fluck-paulus.ch

Léa Fluck (Lione, 1980, vive e lavora a Basilea) ha studiato Storia dell’arte alle Università di Friburgo e di Amburgo. Dal 2006 al 2009 è stata Curatorial assistant al Centre culturel suisse de Paris. È Exhibitor & Projects Manager di Art Basel e Art Basel Miami Beach dal 2010.

Lauris Paulus (Basilea, 1975, vive e lavora a Friburgo) ha studiato all’ECAL (Ecole Cantonale d’Arte de Lausanne) e alla Berner Hoschschule der Künste. Ha partecipato a mostre collettive in musei e spazi pubblici.



In collaborazione con Fare, Frigoriferi Milanesi, Liceo Artistico Caravaggio, O'.