10 03
Roma_artiHoney for Petzi
Fantazio Gang
Honey for Petzi (selezionato da Claudia Comte)
Fantazio Gang (selezionato da e con la partecipazione di Denis Schuler)
Claudia Comte è nata a Losanna nel 1983. Si è diplomata in Storia dell’Arte all’Ecole cantonale d’art de Lausanne (ECAL) e ha un Master in Scienze dell’Educazione all’Haute Ecole Pédagogique di Losanna. È stata artist-in-residence alla Cité des Arts, a Parigi, e a Berlino. È a Roma per una ricerca sulle arti decorative nella storia dell’architettura romana. Claudia Comte traduce spesso alcuni motivi classici nelle geometrie astratte dei suoi dipinti, sculture, disegni e fotografie. Le sue sculture sono totem che derivano da una pratica puramente intuitiva, composti da moduli di forme astratte sistemati in una successione verticale.
Per The Swiss Cube #3 ha realizzato l’opera site specific Scansione/Tensione (2011) che farà da setting per tutti gli eventi della manifestazione. L’artista ha lavorato sull’idea di messa in scena e sul rapporto tra live performance e pubblico.
Il quartetto di Losanna Honey for Petzi mescola composizioni strumentali ipnotiche con il suono di sintetizzatori. Anche quando si confrontano con un pop più tradizionale, la band comunica un approccio semplice e allo stesso tempo intenso. Il loro ultimo album si intitola General Toughts And Tastes, è registrato dal vivo e si muove tra la brutalità elettrica delle precedenti composizioni e nuove sperimentazioni sonore.
Imprevedibile contrabbassista e compositore parigino, Fantazio è in grado di spaziare tra atmosfere e generi del tutto differenti tra loro: punk, jazz, rap, techno... La sua musica è nata sulla strada e mescola i sapori dei caffè d’oltralpe a suoni e lingue differenti, riservando uno spazio importante all’improvvisazione. La dimensione live evidenzia le sue caratteristiche più peculiari, che l’hanno portato a esibirsi in numerosi festival europei, accompagnato talvolta solo dal suo contrabbasso e dalla sua voce, e in altre occasioni da musicisti come Stéphane Danielides, Piérre Chaumie e dal rumorista Benjamin Colin.
Per il terzo anno consecutivo, l’ISR presenta The Swiss Cube, un dispositivo, un formato aperto nel quale – attraverso discipline artistiche e scientifiche diverse – si analizza la questione della pluridisciplinarietà, intesa come possibilità aperta di spezzare i sistemi circolari chiusi e autoreferenziali, nei quali il postmodernismo ha suddiviso il sistema sociale e quello culturale.
The Swiss Cube #3 è dedicato quest’anno al rapporto tra musica e percezione e prevede performance di artisti e musicisti selezionati dai membri ISR 2010/11: Claudia Comte (arti visive), Nicolas Field (arti visive/musica contemporanea), Hektor Mamet (arti visive), Reto Pulfer (arti visive), Gilles Rotzetter (arti visive) e Denis Schuler (composizione/musica contemporanea).
Giovedì 10 marzo 2011
Dalle ore 22.00
Istituto Svizzero di Roma
Sala Elvetica
Via Liguria 20
Ingresso libero
www.swisscube.it
