30 03
Roma_artiMarcia Moraes e Egill Sæbjörnsson
Reto Pulfer
Bjørnar Habbestad e Nicolas Field
Marcia Moraes e Egill Sæbjörnsson (selezionato da Reto Pulfer)
Reto Pulfer
Bjørnar Habbestad (selezionato da e con la partecipazione di NICOLAS FIELD)
Nelle sue performance, l’islandese Egill Sæbjörnsson utilizza linguaggi differenti e può essere definito tanto un musicista quanto un artista visivo. Nel 1997 ha cominciato a comporre musica, dopo una formazione come pittore e illustratore. Il suo lavoro, caratterizzato da uno spiccato senso dell’assurdo, consiste in una fusione sorprendente di musica, video, suoni, installazioni e performance, nonché nell’esplorazione di livelli differenti a metà tra la realtà e l'immaginazione.
Le opere di Reto Pulfer (*1981, Berna, CH) –sculture, installazioni e performance– stabiliscono una relazione tra l’elemento del linguaggio e il tema del gioco. A Roma passa in rassegna diversi periodi storici. Dal Rinascimento a Giordano Bruno, fino al Manierismo, Pulfer porta avanti una ricerca sull’architettura del paesaggio nelle ville e nei giardini rinascimentali, ispirata da uno studio sulla letteratura dell’epoca, e sui materiali utilizzati nel Manierismo.
Il flautista Bjørnar Habbestad (1976) si è formato a Bergen, Londra e ad Amsterdam. Collabora con diversi gruppi, tra questi Polygon, Lemur, Rehab, N Ensemble, Habbestad&Larsson. Dopo la partecipazione a numerosi festival di musica contemporanea in Norvegia, Habbestad si è esibito in Scandinavia, in Europa, in Asia e negli USA. Nel 2003 ha fondato il gruppo N Collective e fa parte dell’N Ensemble.
Dopo il diploma conseguito presso il Conservatoire de Musique Populaire di Ginevra, Nicolas Field (*1975, Londra, UK) si è trasferito nei Paesi Bassi nel 1996, dove ha studiato percussione al Conservatori di Amsterdam e al Sonology Institute dell’Aia. Nel 2009 si è diplomato in Media e Arti visive all’Haute Ecole d’Art et de Design de Genève. Le sue prime installazioni sonore risalgono al 2008. Attualmente studia i fenomeni che regolano la dispersione del suono e a Roma prosegue la sua ricerca sul suono applicato allo spazio.
Per il terzo anno consecutivo, l’ISR presenta The Swiss Cube, un dispositivo, un formato aperto nel quale – attraverso discipline artistiche e scientifiche diverse – si analizza la questione della pluridisciplinarietà, intesa come possibilità aperta di spezzare i sistemi circolari chiusi e autoreferenziali, nei quali il postmodernismo ha suddiviso il sistema sociale e quello culturale.
The Swiss Cube #3 è dedicato quest’anno al rapporto tra musica e percezione e prevede performance di artisti e musicisti selezionati dai membri ISR 2010/11: Claudia Comte (arti visive), Nicolas Field (arti visive/musica contemporanea), Hektor Mamet (arti visive), Reto Pulfer (arti visive), Gilles Rotzetter (arti visive) e Denis Schuler (composizione/musica contemporanea).
Mercoledì 30 marzo 2011
Dalle ore 22.00
Istituto Svizzero di Roma
Sala Elvetica
Via Liguria 20
Ingresso libero
www.swisscube.it
