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Roma_artiMax Pizio Quartet
Kjetil Møster Clayton Thomas Nicolas Field
Kjetil Møster / Clayton Thomas / Nicolas Field
Max Pizio Quartet presenta per The Swiss Cube alcuni estratti in anteprima dal progetto etno-storico dal titolo Altissimo Alemanno, che darà anche il nome al prossimo omonimo album, in pubblicazione per la fine dell'anno. Max Pizio è un polistrumentista e compositore svizzero.
Formazione: Yuri Goloubev (Double Bass); Marco Zanoli (Drums); Gabriele Pezzoli (Piano); Max Pizio (Tenor Saxophone, compositions & concept). Guest: Luisiana Lorusso (Vocal & Violin).
Kjetil Traavik Møster è nato a Bergen (Norvegia) nel 1976. Suona la fisarmonica, il corno e la chitarra elettrica dall’età di 6 anni. Ha cominciato a studiare sassofono quando ne aveva 14. Suona il basso elettrico per diverse band , come gli Hesperus, gruppo hardcore-metal di Bergen. Dal 2005 Møster si esibisce in a solo con il suo sassofono.
Il contrabbassista di origini australiane Clayton Thomas lavora nell’ambito della musica improvvisata e sperimentale. Clayton prende ispirazione dalla musica di tutti i generi e di tutte le epoche, che mescola a metodi di improvvisazione e alla produzione di sound artists, compositori e pensatori del XXI secolo. Ha collaborato con Tony Conrad, Peter Brotzmann, Evan Parker, Andrea Neumann, Robin Hayward o The Ex. Tra i suoi progetti attuali: Quintett (con Frederick Blondy, Peter Evans, John Butcher e Paul Lovens), Thymolphalein (con Anthony Pateras, Will Guthrie, Jerome Noetinger e Natasha Anderson), Hammeriver (con Clare Cooper, Christof Kurzmann, Tobias Delius, Werner Dafeldecker e Tony Buck) e The Ames Room (con Jean-Luc Guionnet e Will Guthrie). Clayton Thomas vive e lavora a Berlino. Ha fondato l’ensemble 25 piece Splitter Orchester e NOW (Festival di musica spontanea) a Sydney.
Dopo il diploma conseguito presso il Conservatoire de Musique Populaire di Ginevra, Nicolas Field (*1975, Londra, UK) si è trasferito nei Paesi Bassi nel 1996, dove ha studiato percussione al Conservatori di Amsterdam e al Sonology Institute dell’Aia. Nel 2009 si è diplomato in Media e Arti visive all’Haute Ecole d’Art et de Design de Genève. Le sue prime installazioni sonore risalgono al 2008. Attualmente studia i fenomeni che regolano la dispersione del suono e a Roma prosegue la sua ricerca sul suono applicato allo spazio.
Per il terzo anno consecutivo, l’ISR presenta The Swiss Cube, un dispositivo, un formato aperto nel quale – attraverso discipline artistiche e scientifiche diverse – si analizza la questione della pluridisciplinarietà, intesa come possibilità aperta di spezzare i sistemi circolari chiusi e autoreferenziali, nei quali il postmodernismo ha suddiviso il sistema sociale e quello culturale.
The Swiss Cube #3 è dedicato quest’anno al rapporto tra musica e percezione e prevede performance di artisti e musicisti selezionati dai membri ISR 2010/11: Claudia Comte (arti visive), Nicolas Field (arti visive/musica contemporanea), Hektor Mamet (arti visive), Reto Pulfer (arti visive), Gilles Rotzetter (arti visive) e Denis Schuler (composizione/musica contemporanea).
Martedì 12 aprile 2011
Dalle ore 22.00
Istituto Svizzero di Roma
Sala Elvetica
Via Liguria 20
Ingresso libero
www.swisscube.it
