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POPULAR HELVETICA_LIVE #2

25 09

FOLK & POP SOUNDS FROM THE WORLD

Negli ultimi anni, una serie di realtà musicali eccentriche e di diversa provenienza geografica hanno scompaginato la tradizionale dicotomia tra etnomusicologia di stampo accademico e ricerca “dal basso” sulle tradizioni. Si tratta di etichette discografiche il cui catalogo è un compendio di antropologia fai-da-te, documentazione sul campo, attitudine dissacrante e al contempo meticolosa indagine sulla cosiddetta “musica folk”. Popular Helvetica, la rassegna dell’Istituto Svizzero di Roma dedicata al rapporto tra cultura popolare e musica, ospita per l’occasione alcuni dei nomi che meglio raccontano come il concetto di folk possa essere interpretato negli anni 2000.

Gli ospiti:
 
La Sublime Frequencies è diventata celebre come “l’incubo degli etnomusicologi” grazie a una serie di raccolte sui “folk & pop sounds” di aree geografiche come il Medio Oriente, l’Africa e l’America Latina; grazie al lavoro dell’etichetta, formazioni come i tuareg Group Doueh e il siriano Omar Souleyman hanno conquistato un pubblico amplissimo, smontando i più classici luoghi comuni della musica world. Fondata dallo statunitense (ma ormai trapiantato in Egitto) Alan Bishop, a sua volta già membro degli storici Sun City Girls, la Sublime Frequencies è forse l’etichetta discografica più singolare e significativa dell’ultimo decennio.
 
La Ghost Box degli inglesi Jim Jupp e Julian House è invece l’etichetta-simbolo di quella che il critico Simon Reynolds ha ribattezzato hauntology: le sue cartoline di provincia, in cui si mescolano favole di campagna, leggende pagane e documentari in bianco e nero, più che rileggere la tradizione inventano dal nulla un passato mai realmente esistito eppure plausibile. Sia Jupp che House sono inoltre attivi come musicisti in proprio, rispettivamente sotto le sigle Belbury Poly e The Focus Group.
 
Cyrill Schläpfer è infine un ex punk svizzero impegnato da anni in un appassionante lavoro di documentazione sulle origini della musica rurale elvetica. Le sue indagini lo hanno portato a fondare l’etichetta discografica CSR, che con la collana Ur-Musig ha prodotto raccolte e documentari, operando vere e proprie riscoperte di nomi dimenticati e demolendo in un colpo solo gli stereotipi del “folk svizzero da cartolina”.
 
Nella giornata del 25 settembre, Alan Bishop, Jim Jupp, Julian House e Cyrill Schläpfer sonorizzeranno gli interni dell’Istituto Svizzero di Roma a partire dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata, proponendo una serie di dj set che valgono sia come compendio delle rispettive etichette, che come ipotesi su una possibile ridefinizione del concetto di folk. Ad anticipare i dj set, l’esibizione dal vivo dell’ensemble acustico guidato dallo stesso Cyrill Schläpfer, e la performance del percussionista svizzero Enrico Lenzin, impegnato nell’utilizzo di strumenti tipici della tradizione svizzera riletti in chiave improvvisata.

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Popolar Helvetica_Live è una rassegna di concerti e live-set diviso in tre appuntamenti (23-25 settembre 2014; 30 novembre 2014) ed è parte della rassegna “Popular Helvetica – dalle tradizioni folk ai nuovi riti urbani”, curata da Francesco De Figueiredo e Valerio Mattioli per l’Istituto Svizzero di Roma. Le prime due date di settembre sono integrate nel programma della settimana del Giro del Gusto, promossa insieme a Presenza Svizzera e all'Ambasciata di Svizzera.