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The Pursuit of Pleasure
Latifa Echakhch/Lili Reynaud Dewar

08 11 - 16 01

Torino_arti
Lili Reynaud Dewar e Latifa Echakhch, “The Pursuit of Pleasure”, un progetto di Barriera e Istituto Svizzero di Roma. Veduta parziale della mostra, Barriera, Torino (8 novembre 2009 – 11 gennaio 2010). Foto: Antonio La Grotta.<br />
Lili Reynaud Dewar, The Power Structures, Rituals and Sexuality of the European Shorthand Typists 3, 2009. Legno, specchio, camicia, vestito, carta, tessuto, metallo, 220 x 160 x160 cm (gabbia), 280 x 80 cm (tenda). Foto: Antonio La Grotta.
Lili Reynaud Dewar, The Power Structures, Rituals and Sexuality of the European Shorthand Typists video (Indoor version), 2009. Video, 11mins. Foto: Antonio La Grotta.
Lili Reynaud Dewar, The Power Structures, Rituals and Sexuality of the European Shorthand Typists 4 (particolare), 2009. Legno, specchio, vestito, macchina da scrivere, trucco, pittura, tessuto, metallo, 220 x 160 x160 cm (gabbia). Foto: Antonio La Grotta.
Latifa Echakhch, Micro vide, 2006. 3 aste per microfoni, microfoni senza meccanismo interno, dimensioni variabili. Foto: Antonio La Grotta.
Dall’alto: Latifa Echakhch, Fantasia (Empty Flag), 2007. Pennoni, 300 x 300 x 300 cm; Désert, 2005-2009. 1500 kg di semola di grano duro, dimensioni variabili. Foto: Antonio La Grotta.
Latifa Echakhch, Untitled (In The Street), 2008. Sacchetto di plastica nero, stucco, 40 x 30 x 21 cm. Foto: Antonio La Grotta.
Lili Reynaud Dewar e Latifa Echakhch, “The Pursuit of Pleasure”, un progetto di Barriera e Istituto Svizzero di Roma. Veduta parziale della mostra, Barriera, Torino (8 novembre 2009 – 11 gennaio 2010). Foto: Antonio La Grotta.<br />
Lili Reynaud Dewar e Latifa Echakhch, “The Pursuit of Pleasure”, un progetto di Barriera e Istituto Svizzero di Roma. Veduta parziale della mostra, Barriera, Torino (8 novembre 2009 – 11 gennaio 2010). Foto: Antonio La Grotta.
Lili Reynaud Dewar, The Power Structures, Rituals and Sexuality of the European Shorthand Typists 3, 2009. Legno, specchio, camicia, vestito, carta, tessuto, metallo, 220 x 160 x160 cm (gabbia), 280 x 80 cm (tenda). Foto: Antonio La Grotta.
Lili Reynaud Dewar, The Power Structures, Rituals and Sexuality of the European Shorthand Typists 3, 2009. Legno, specchio, camicia, vestito, carta, tessuto, metallo, 220 x 160 x160 cm (gabbia), 280 x 80 cm (tenda). Foto: Antonio La Grotta.
Lili Reynaud Dewar, The Power Structures, Rituals and Sexuality of the European Shorthand Typists video (Indoor version), 2009. Video, 11mins. Foto: Antonio La Grotta.
Lili Reynaud Dewar, The Power Structures, Rituals and Sexuality of the European Shorthand Typists video (Indoor version), 2009. Video, 11mins. Foto: Antonio La Grotta.
Lili Reynaud Dewar, The Power Structures, Rituals and Sexuality of the European Shorthand Typists 4 (particolare), 2009. Legno, specchio, vestito, macchina da scrivere, trucco, pittura, tessuto, metallo, 220 x 160 x160 cm (gabbia). Foto: Antonio La Grotta.
Lili Reynaud Dewar, The Power Structures, Rituals and Sexuality of the European Shorthand Typists 4 (particolare), 2009. Legno, specchio, vestito, macchina da scrivere, trucco, pittura, tessuto, metallo, 220 x 160 x160 cm (gabbia). Foto: Antonio La Grotta.
Latifa Echakhch, Micro vide, 2006. 3 aste per microfoni, microfoni senza meccanismo interno, dimensioni variabili. Foto: Antonio La Grotta.
Latifa Echakhch, Micro vide, 2006. 3 aste per microfoni, microfoni senza meccanismo interno, dimensioni variabili. Foto: Antonio La Grotta.
Dall’alto: Latifa Echakhch, Fantasia (Empty Flag), 2007. Pennoni, 300 x 300 x 300 cm; Désert, 2005-2009. 1500 kg di semola di grano duro, dimensioni variabili. Foto: Antonio La Grotta.
Dall’alto: Latifa Echakhch, Fantasia (Empty Flag), 2007. Pennoni, 300 x 300 x 300 cm; Désert, 2005-2009. 1500 kg di semola di grano duro, dimensioni variabili. Foto: Antonio La Grotta.
Latifa Echakhch, Untitled (In The Street), 2008. Sacchetto di plastica nero, stucco, 40 x 30 x 21 cm. Foto: Antonio La Grotta.
Latifa Echakhch, Untitled (In The Street), 2008. Sacchetto di plastica nero, stucco, 40 x 30 x 21 cm. Foto: Antonio La Grotta.

Per la Terza edizione dell’appuntamento “Colazione a Barriera” in occasione di Artissima, Fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino, l’Associazione Barriera e l’ISR presentano un progetto legato a Torino e al quartiere multietnico di Barriera.

Mostra a cura di Salvatore Lacagnina.

Latifa Echakhch unisce elementi tradizionali a istanze di carattere sociale. Le installazioni dell’artista di origine marocchina giocano sul concetto di spazio e sugli stereotipi legati al tema dell’immigrazione. Echakhch ha partecipato quest’anno alla 10ma Biennale di Lione.
Sono in programma sue mostre personali al MACBA di Barcellona e alla GAMeC di Bergamo, al FRI ART di Friburgo e al FRAC Champagne Ardenne di Reims, presso lo Swiss Institute di New York, al Kunstverein di Bielefelder e al Kunstverein Fridericianum, Kassel. Fra le principali mostre personali e collettive in istituzioni pubbliche internazionali: Tate Modern, Londra; Le Magasin, Grenoble; CAC, Vilnius; Manifesta 7, Trentino Alto Adige/Südtirol; Kunsthalle Zurich; Studio Museum Harlem, New York. Latifa Echakhch è nata a El Khnansa (MR) nel 1974. Vive e lavora a Parigi e a Martigny (CH).

Le sculture e le installazioni di Lili Reynaud Dewar sono spesso caratterizzate da forme geometriche elementari nelle quali l’artista inserisce elementi tratti dal design e dalla grafica. L’artista si appropria di elementi della cultura underground, della cultura africana, di stereotipi della cultura occidentale, attraverso performance che si ispirano a situazioni rituali.
Nel 2009, il CAPC di Bordeaux e il Centre d’Art contemporain Parc Saint Léger hanno ospitato due mostre personali di Reynaud-Dewar. Nel 2008, ha partecipato alla 5. berlin biennale. Lili Reynaud Dewar è nata a La Rochelle (FR) nel 1975. Vive e lavora a Parigi.

Una produzione Associazione Barriera e Istituto Svizzero di Roma, con il sostegno di Pro Helvetia.